Il caso “1000 miglia” viene portato all’ attenzione della procura della repubblica di Milano

 Canicattì, ore 11:43  RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Nonostante il Corpo Nazionale sia coperto da debiti ed insolvente verso i creditori, comprese le officine che effettuano le riparazioni dei mezzi, i vertici dell’amministrazione pensano bene di continuare a sperperare soldi in manifestazioni che nulla hanno a che vedere con i Vigili del Fuoco, come ad esempio la nota corsa per auto storiche “1000 miglia” edizione 2011. Infatti, a maggio di quest’anno, una nutrita compagine di uomini e mezzi VVF, ha partecipato alla prestigiosa gara con una vettura spacciata per un mezzo in dotazione al Corpo, mentre in realtà si è scoperto di proprietà di una società privata, quindi abilmente camuffata, cioè cambiate le targhe e dipinta di rosso, ha partecipato all’evento sportivo. L’iniziativa lanciata con enfasi dai vertici dell’amministrazione, ha trovato nel dirigente del comando di Milano, un fervido sostenitore che anzi si è prodigato oltremodo nell’ospitare nell’officina del comando la vettura per la necessaria preparazione tecnica ed estetica, preoccupandosi di reperire personale e mezzi che seguissero anche tutte le fasi pre e post gara. L’iniziativa già di per se discutibile, considerato il deficit economico, ha suscitato indignazione tra il personale per l’utilizzo di mezzi privati spacciati per VVF, ma soprattutto per lo sperpero di denaro (stime prudenziali parlano di decine di migliaia di euro), che avrebbe potuto essere impiegato per riparare i mezzi di soccorso e saldare i creditori che bussano alla porta della sede del comando.

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