Il Comune di Naro rispetta le regole e promuove l’efficienza dei servizi

Naro, ore 19:42 Il sindaco di Naro, Pippo Morello, replica alla nota del segretario della Funzione pubblica della Cgil che aveva accusato il Comune di presunte irregolarità e inadempienze contrattuali. Ecco cosa scrive in una nota il sindaco Morello: “Mi ha notevolmente sorpreso la  presa di posizione del segretario della Cgil Funzione Pubblica, Buscemi, il quale  ha diramato un comunicato stampa nel quale parla testualmente di  “presunte irregolarità ed inadempienze contrattuali”, di “cattiva gestione delle risorse pubbliche” e di “atti illegittimi” che avrebbero interessato il Comune di Naro. Nello specifico, egli sembra riferirsi alla parziale e temporanea esternalizzazione del  servizio di pulizie dei locali comunali. Esternalizzazione che ha consentito al Comune di Naro di ottenere un risultato vantaggioso per l’utenza. Infatti le pulizie  oggi vengono fatte e vengono fatte bene, mentre prima lasciavano alquanto a desiderare, come hanno potuto notare non solo i dipendenti che operano quotidianamente degli uffici, ma anche i cittadini che con gli uffici vengono a contatto. Per quanto riguarda l’incarico assegnato ad assistente sociale esterna, esso è imposto dalle esigenze di buon funzionamento del servizio sociale professionale, dal momento che le due assistenti sociali in servizio provengono dalle attività socialmente utili ed hanno un contratto di diritto privato. Come tali. non possono svolgere direttamente funzioni pubblicistiche, bensì possono essere di supporto ad altro personale. Del resto, la situazione dell’incarico esterno ad assistente sociale dura da oltre 15 anni e non capisco come mai il dirigente sindacale se ne sia accorto solo adesso. Né mi risulta che al Comune di Naro si promuova il personale dipendente –come dice Buscemi- “senza uno straccio di concorso e di copertura finanziaria” Forse il dirigente sindacale si riferisce al caso di un dipendente transitato dalla categoria A5 a quella B1, per poter assolvere alle mansioni di autista della corriera urbana, il cui servizio – diversamente – avrebbe dovuto essere interrotto, con grave nocumento per gli utenti, abituati al pubblico servizio del bus urbano.   Voglio tranquillizzare il dirigente sindacale che tale passaggio dalla categoria A5 alla categoria B1 – come tutti i sindacalisti sanno – non comporta alcun onere economico maggiore a carico del bilancio comunale, poiché la retribuzione del dipendente collocato in A5 è maggiore di quella del dipendente collocato in B1. Per il resto, non mi piace fare polemiche e –come avevo già scritto allo stesso Buscemi, prima ancora che lui diramasse il comunicato stampa- sarò sempre felice che le organizzazioni sindacali svolgano battaglie a difesa del rispetto delle regole e a difesa dei lavoratori che fanno il proprio dovere.

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