Il messaggio di Pasqua dell’arciprete Padre Li Calzi

Così come a Natale, anche oggi l’arciprete di Canicattì è venuto a trovarci in redazione per portare il messaggio di Pasqua a tutti i cittadini canicattinesi:”Ci stiamo avvicinando alla Pasqua, la festa della speranza, la festa di Dio, l’assoluto, il perfetto che da uomo morì sulla croce. Questa festività ci dovrebbe indurre a fermarci e avvicinarci per comprendere, per vedere che Gesù Cristo è morto per tutti gli uomini, non per uno soltanto. Il cristiano dev’essere attento agli avvenimenti della storia,

ed in particolare la storia di Dio, che sceglie di farsi carne, sceglie di farsi uomo per salvare l’umanità, e lo fa attraverso la via dell’amore. Amore significa sacrificio, significa accettazione, sopportazione del dolore, attenzione agli ultimi, capacità di perdono. Queste festività ripropongono questi valori. Canicattì vive una certa preccupazione, le nuove generazioni guardano al futuro con una certa ansia. La Pasqua deve servirci a ricordare che Dio non abbandona gli uomini. La nostra speranza dev’essere la resurrezione. Oggi porteremo l’immmagine di Gesù al calvario, che è l’immagine della sofferenza, del dolore. Però dopo il dolore c’è la resurrezione, cioè la speranza, la serenità, la pace.

A tutte le famiglie giungano gli auguri di una Pasqua di salvezza, di salute, di pace, di serenità. Pasqua significa passaggio, ed il passaggio va inteso dal turbamento che danno le vicissitudini di tutti i gironi alla serentità e alla speranza della salvezza. La gioia del Cristo risorto sia la gioia di tutti.”

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