Il Ravanusa condannato da un arbitraggio squallido, perde a Gela contro l’Atletico

RAVANUSA – Il Ravanusa si presenta al “Presti” di Gela, con la giusta determinazione, per giocarsi alla pari una partita contro una delle squadre che punta alla promozione.  Ci riesce alla grande, fino a quando l’arbitro s’inventa un calcio di rigore per l’Atletico, davvero inesistente.  Inizia bene la squadra di Mister Loggia, con il giovane Pirrera, all’esordio, tra i pali. In difesa si schierano, Puccirillo, Lo Coco e Il neo acquisto Pancrazio Curto. Laterali, Vangelista e Cimino. L’asse di centrocampo e’ composto da Lo Curto, Di Salvo e D’angelo. In attacco Loggia e Merlo. Il pallino del gioco, nella prima mezz’ora, e’ nelle mani dei biancorossi che a centrocampo dominano e creano due occasioni da goal con due punizioni dal limite dell’aria, battute da Di Salvo e Lo Curto. Il Ravanusa non rischia praticamente nulla. Pirrera non è chiamato a fare neanche l’ordinaria amministrazione. A rovinare una bella partita ci pensa l’arbitro, nel giro di dieci minuti. Su una palla insignificante che arriva in aria, Piccirillo va in comodo anticipo aereo sull’attaccante dell’Atletico senza neanche sfiorarlo. L’arbitro, inspiegabilmente, indica il dischetto e concede un calcio di rigore nell’incredulità dei giocatori e del pubblico. L’Atletico passa in vantaggio senza mai arrivare in porta fino a quel momento. Nei successivi cinque minuti, l’arbitro completa il suo capolavoro. Espelle Vangelista, reo di essere entrato duro ma senza cattiveria sull’avversario. Dopo due minuti, su segnalazione del guarda linee estrae il cartellino rosso prima per Merlo completamente estraneo all’azione contestata e poi per Cimino, revocando il provvedimento destinato al primo. Cimino aveva subito un brutto fallo e non si comprende il motivo dell’espulsione. Un’assurda conduzione arbitrale lascia la squadra in nove a partire dalla mezzora del primo tempo.  I biancorossi non si perdono d’animo, si riorganizzano, chiudono i varchi laterali e centrali e provano ad affondare in contropiede.
Il primo tempo finisce senza occasioni degne di nota.
Nel secondo tempo si registra lo stesso copione, fino al trentesimo, quando su azione di contropiede, Loggia serve in aria Lo Curto che piazza la palla laddove il portiere non può arrivare. Un pareggio meritato, voluto e ottenuto con una grande prova di carattere e uno sforzo fisico disumano.
Quando sembrava fatta, a cinque minuti dal termine, l’Atletico si riporta in vantaggio e capitalizza i tre punti. Una bella partita, giocata alla pari da due squadre che hanno espresso un bel gioco, rovinata da una terna arbitrale inqualificabile che ha decimato una squadra ed ha falsato il risultato.

UFFICIO STAMPA 

RAVANUSA CALCIO

I Commenti sono chiusi

Articoli recenti