Il Ravanusa impatta in casa con l’Atletico Gela

 

RAVANUSA – Buono l’esordio del Ravanusa davanti al proprio pubblico nel torneo di Promozione. Un ritorno nel campionato regionale per la squadra biancorossa dopo 23 anni di attesa, salutato dalla presenza di circa 500 persone sugli spalti, tra cui anche il sindaco Carmelo D’Angelo e l’assessore allo Sport, Gianfilippo Lombardo, che prima del fischio d’inizio ha premiato la società per lo storico passaggio in Promozione. La squadra di casa ha ottenuto un punto prezioso nei confronti di un avversario temibile che ha dimostrato sul campo quanto vale. Ed i timori della vigilia erano fondati per la squadra ravanusana. Anche perché mister Loggia partiva da una situazione di handicap per l’assenza di 4 pedine importantissime: Giuseppe Loggia, Gabriele Giarrana, Nicolò Lo Curto e William Intorre appiedati dal giudice sportivo la scorsa stagione, da scontare in questo campionato. Decidono i due rigori (entrambi molto dubbi) assegnati dal direttore di gara ai due contendenti. Tutto nel secondo tempo: all’11’ con Di Salvo che dal dischetto batte Gerbo (portiere a destra, tiro angolato sulla sinistra) e dopo la mezzora con Ascia (migliore in campo) che supera Strano con un tiro potente e preciso dagli 11 metri. La gara è stata comunque equilibrata, con occasioni non sfruttare per la squadra locale ed altre per i gelesi che hanno fatto sentire la prestanza fisica dei più giovani messi in campo da mister Misiti. Ammoniti Di Liberto e Agozzino per il Ravanusa, Argetta e Raccuglia per la formazione ospite. La cronaca: Gela inizia in attacco. Al 4’ la conclusione di Nicostra è debole e non impensierisce Strano più di tanto. Al 13’ Leandro Cimino dal limite, dribbla due avversari, si gira ma spedisce alto. Punizione di Ascia al 22’ con conclusione al di sopra della traversa. Sempre Ascia al 32’ manda di poco alto un pallonetto calibrato. L’occasione per l’Atletico arriva al 34’ con Mezzasalma che si gira ed al volo manda alta la palla. Nel secondo tempo al 21’ punizione dal limite per il Ravanusa, calcia Di Salvo e la palla fa la barba al palo. Al 26’ incursione in area del neo entrato Brancacci ma al momento di tirare commette fallo. Poi i rigori. E finisce in parità.

IL COMMENTO DEL MISTER

Angelo Loggia:
Ormai la partita è andata e abbiamo pareggiato ma contro una buona squadra. Il primo dispiaciuto sono io che sono uno a cui piace imporre il proprio gioco, corsa, grinta e intelligenza devono essere alla base del nostro lavoro. Dobbiamo tornare quelli visti nel campionato dell’anno scorso, il pareggio contro l’atletico Gela è stato giusto.
Dobbiamo farci un esame di coscienza perché tutti si aspettavano di più da noi.  Purtroppo abbiamo regalato il primo tempo, giocando al di sotto delle nostre potenzialità e senza cattiveria agonistica. Poi nella ripresa abbiamo giocato con più tranquillità, anche con maggiore cattiveria. Dispiace perché eravamo passati in vantaggio ma subito dopo abbiamo commesso l’errore di tirarci troppo indietro.
Il gioco non convince ancora del tutto ed è lecito, ed auspicabile, che esso migliori nelle prossime settimane anche in considerazione della rosa a disposizione.  E’ però assolutamente plausibile, ed anche in questo caso altrettanto auspicabile, dover concedere un po’ di pazienza l’auto è di grossa cilindrata, ma c’è bisogno di assemblare al meglio il motore per beneficiare delle sue enormi potenzialità l’importante è concentrarsi per la prossima partita e non sottovalutare la trasferta, ci aspettano altri 90′ difficili, consapevoli che in questa stagione sarà difficile.

IL TABELLINO

Ravanusa 1

Atl. Gela 1

Ravanusa: Strano, Giarrana, Lo Coco (40’ st A. Avarello), Di Liberto (24’ st Vangelista), Piccirillo, Guarnotta, Cimino, D’Angelo (3’ st Agozzino), Falsone, Di Salvo. Allenatore Loggia. A disposizione: Sardella, Ninotta, F. Avarello.

Atletico Gela: Gerbo, Argetta, Raccuglia, Nicotra, Giarratana, Rodolfi, Mezzasalma, Falsaperla (8’ st Brancacci), Ascia, Vittoria, Navanzino (8’ st Napolitano). Allenatore Peppe Misiti.

Arbitro: Debole di Enna. Assistenti Virgilio e Bennici di Agrigento.

Reti: 11’ st Di Salvo su rigore, 32’ st Ascia su rigore.

 

 

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