Il sindaco di Delia scrive al presidente della regione Siciliana

Delia, ore 16.16 Una lettera di protesta, firmata dal Sindaco di Delia, Calogero Messana e dal presidente del consiglio comunale, Vincenzo Salvaggio, è stata inviata al Presidente della Regione Siciliana, all’assessore delle Infrastrutture e della Mobilità, all’ANCI Sicilia, Ai capigruppo dei partiti Politici presso l’Assemblea Regionale Siciliana, e per conoscenza alla SAIS TRASPORTI spa di Palermo.Oggetto della lettera la “riduzione dei corrispettivi per le percorrenze chilometriche alle aziende esercenti di servizio pubblico locale extra-urbano ed urbano”. Di seguito il testo della lettera: “Questa Amministrazione Comunale è venuta a conoscenza che la legge di stabilità regionale 2012 e la legge di Bilancio regionale per il triennio 2012-2014, approvate dall’Assemblea Regionale Siciliana lo scorso mese di Aprile, hanno imposto – unilateralmente – la riduzione, intanto del 20% dei corrispettivi e delle percorrenze chilometriche dei contratti di affidamento stipulati dalle aziende esercenti servizi di trasporto pubblico locale extraurbano e urbano nel territorio della Regione Siciliana. L’applicazione di tali provvedimenti, che indurrà le aziende trasporto ad abolizioni di talune corse e, nella migliore delle ipotesi, a riduzione delle stesse, comporterà innegabili penalizzazioni nei confronti delle categorie più deboli, quali: i lavoratori pendolari, già preoccupati dall’attuale andamento del mondo del lavoro, che si vedranno costretti a ricorrere alle costose modalità del ricorso al mezzo proprio; gli studenti pendolari, le cui famiglie dovranno affrontare ulteriori problemi connessi con le modalità di trasporto ai più vicini Comuni sede di plessi scolastici; i congiunti di ammalati ricoverati presso i complessi ospedalieri, più o meno lontani, che diverranno praticamente irraggiungibili; senza contare il sostanziale isolamento nel quale verseranno taluni piccoli Comuni, che finiranno col retrocedere in condizioni di vita, oggi assolutamente inammissibili. Premesso che tutti i servizi pubblici, proprio perché rivolti alla cittadinanza in genere, rivestono notevole importanza, il trasporto pubblico locale, espletato dalle aziende che saranno destinatarie dei tagli contributivi in premessa, non può essere considerato alla stregua degli altri, in quanto di evidente, estrema, utilità e volano indispensabile di tante altre utilità collaterali. Per questi motivi, non è assolutamente tollerabile, specialmente nel difficile momento attraversato dalla comunità siciliana, la contrazione del servizio di trasporto, che nelle altre regioni del Paese, a differenza di quanto subìto in Sicilia nell’ultimo ventennio, non ha registrato alcuna penalizzazione. Ove ciò accadesse, ne sarebbe immediata conseguenza l’abbattimento di tante altre esigenze sottostanti, alcune di vitale importanza, se non indispensabili, per la prosecuzione delle condizioni minimali degli standard di vita della cittadinanza tutta. Con la presente si vuole, pertanto, esprimere ferma contrarietà all’adozione di tali provvedimenti, da scongiurare a salvaguardia dei diritti e delle aspettative dei cittadini tutti, manifestando fin d’ora l’intenzione di prendere parte attiva al fronte del dissenso verso simili provvedimenti. Si confida in una revisione delle disposizioni, al fine di venire maggiormente incontro a   alle esigenze del territorio e dell’utenza interessata”.

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