Il Tre Sorgenti imperterrito non consegna gli impianti all’Ato idrico

ponzo girgenti acqueAgrigento, martedì 30 dicembre 2014 ore 8:53 – Nuova fumata nera per la consegna delle reti da parte del consorzio Tre Sorgenti all’Ato idrico Agrigento. Ieri, durante una nuova riunione convocata dal commissario straordinario, Alessandra Di Liberto, i dirigenti del consorzio hanno fatto mettere a verbale che la delibera approvata dall’assemblea dei sindaci non è ancora esecutiva, essendo stata pubblicata sul sito internet dell’ente soltanto nella mattinata del 24 dicembre scorso e che quindi diventerà esecutiva dopo 15 giorni dalla pubblicazione. All’incontro hanno partecipato il vice presidente del Tre Sorgenti, Angelo Marino ed il responsabile dell’area tecnica, l’architetto Calì. Mentre Girgenti acque era rappresentata dal direttore, Giandomenico Ponzo e per l’Ato idrico era presente l’architetto Dino Barone. “Abbiamo registrato la dichiarazione dei rappresentanti del Tre Sorgenti – spiega il direttore dell’Ato, Barone – e che cioè la consegna delle reti non può avvenire in questa fase perché la delibera non è ancora esecutiva. Dopo aver preso atto di questa dichiarazione è stato sottoscritto un verbale che è stato inoltrato al dipartimento Acque della Regione siciliana ed al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede per gli adempimenti successivi”. “Ci è sembrato un atteggiamento ostruzionistico e dilatorio – ha commentato invece Giandomenico Ponzo, rappresentante della società che ha in gestione il servizio idrico integrato, cioè Girgenti acque. Siamo alla seconda riunione – aggiunge – ed aspettiamo che maturino questi 15 giorni da quando la delibera è stata approvata, per l’esecutività. In ogni caso – aggiunge Ponzo – dobbiamo dire che a noi sembrano solo pretesti, perché la ricognizione delle reti era stata già fatta tempo addietro e che la consegna degli impianti non è altro che un documento da sottoscrivere tutti insieme”. Non la pensa allo stesso modo il presidente del Tre Sorgenti, il licatese Gaetano Moscato, fuori sede per motivi personali. Raggiunto al telefono, Moscato spiega che non c’è fretta e “che non ci sono motivi ostativi e nemmeno atteggiamenti dilatori. Noi consegneremo le reti all’Ato idrico (e non a Girgenti acque) così come ci hanno chiesto i sindaci soci del Tre Sorgenti, ma prima dobbiamo avere tutta la situazione sotto controllo, perché qui si tratta di consegnare una parte del patrimonio consortile”. “La pressione – spiega il funzionario dell’Ato, Dino Barone – potrebbe però essere esercitata dalla Regione, che in caso di ritardi reiterati da parte degli organi del Tre Sorgenti avrebbe la possibilità di nominare un commissario ad acta in sostituzione del presidente dell’ente”.

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