La Dedalo ambiente esclude Licata dal conferimento a Siculiana

Canicattì, ore 22.21 L’autorizzazione a conferire i rifiuti alla discarica di Siculiana è stata chiesta dalla Dedalo ambiente solo per 6 Comuni. Tranne il Comune di Licata, che ha deciso di passare all’Ato Cl2, pagando direttamente gli oneri alla discarica di Gela, gli altri, a partire da domani, potranno conferire a Siculiana. L’autorizzazione è stata chiesta, per conto dei 6 Comuni, cioè: Canicattì, Naro, Camastra, Palma di Montechiaro e Campobello di Licata (unico ente che ancora non ha formalizzato l’adesione al nuovo contratto), dal commissario dell’Ato Ag3, Rosario Miceli, alla ditta Catanzaro costruzioni con sede legale in via miniera Ciavolotta a Favara. Quindi, da domani, i mezzi della Dedalo si sdoppiano. Quelli che raccolgono la spazzatura nei sei Comuni che restano con Dedalo, andranno a conferire a Siculiana, mentre quelli del cantiere di Licata scaricheranno in contrada “Timpazzo” a Gela. Questo è il primo atto dopo la bocciatura del bilancio consuntivo 2010 da parte dell’assemblea dei soci, che hanno detto di no al resoconto contabile proposto dagli uffici della Dedalo. A votare contro il bilancio sono stati i Comuni di Licata e Campobello, favorevoli invece Canicattì, Naro e Camastra, mentre si sono astenuti Ravanusa e Palma di Montechiaro. Gli atti del bilancio saranno adesso trasmessi, su richiesta del comune di Licata, alla Guardia di finanza, alla Procura della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Agrigento. Tra le voci di bilancio criticate anche l’emolumento previsto per i revisori dei conti. La Dedalo ha speso oltre 100 mila euro all’anno per i revisori, di cui 50 mila al presidente e 25 a testa agli altri due componenti. In assemblea dei soci, il vice sindaco del Comune di Licata, Salvatore Avanzato, ha proposto l’abbattimento del 70 per cento del costo, mentre il sindaco di Canicattì ha chiesto la riduzione del 20 per cento. In un altro intervento, il sindaco di Ravanusa ha proposto di abbattere del 30% la somma destinata ai revisori. Alla fine è arrivata la proposta del sindaco di Naro, Pippo Morello che è di 54 mila euro annui, di cui 20 mila euro al presidente (che prima ne percepiva 50 mila) e 17 mila euro a testa per gli altri due componenti. L’assemblea dei soci ha quindi rinnovato la nomina a Gaetano Alaimo (presidente), Giuseppe Castellana e Francesco Comparato (componenti).

IL PRECEDENTE. BOCCIATO IL BILANCIO DELLA DEDALO

Il Comune di Licata, nel corso dell’assemblea dei soci che si è svolta mattina presso la sede ubicata nella zona industriale di Ravanusa, ha votato contro il bilancio consuntivo 2010 della Società d’Ambito Dedalo Ambiente AG3, determinando di fatto la bocciatura dello stesso. Il voto contrario espresso dai rappresentanti del Comune di Licata è scaturito da una serie di motivazioni imputabili alle alte spese derivanti dalla gestione degli automezzi, dalle varie consulenze, dagli emolumenti a favore di amministratori e revisori ed altre voci. La presa di posizione, secondo quanto riportato nella dichiarazione di voto espresso nel corso dell’assemblea, è motivata anche dal fatto “che in un’ottica di risparmio e in base all’esoso costo del servizio che i nostri cittadini sopportano , a volte con rassegnazione, altre con proteste vibrate nei confronti di noi amministratori, non ci sentiamo di approvare un bilancio che presenta costi così elevati”. A conclusione delle proprie dichiarazioni,  voto contrario al bilancio, il Sindaco Graci ed il suo vice, Avanzato, hanno chiesto “che gli atti di questa seduta vengano inviato alla Guardia di Finanza di Agrigento, alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Agrigento”.

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