La Tares e’ fuorilegge. Difenderci da chi ci amministra?

nuovo logo Agrigento ore 10:30 riceviamo e pubblichiamo “Lunedì partiranno i lavori per il rifacimento della rete stradale”, oppure “ i progetti sono in fase di approvazione, è tutto fermo per una firma digitale”; “A breve avremo il nulla osta per dare ad Agrigento un moderna rete idrica”; “Entro Marzo completeremo il Piano Regolatore”; “A breve avremo i dati sul disseto della collina della Cattedrale e potremmo cominciare i lavori” ;“Abbiamo acceso mutui per pagare tutti i debiti..il servizio rifiuti si avvia verso una regolarizzazione e ce ne riapproprieremo”;”entro questa settimana definiremo la nuova Giunta”. Le cifre poi erano ancora più succulente; 30 milioni per il centro storico, 40 milioni per la rete idrica, 6 per il rifacimento delle strade… Cosa ci ritroviamo? Un sistema scolastico allo sbando; fogne che scoppiano mentre Ente e Gestore si scambiano accuse, una cattedrale sempre più a rischio; strade dissestate; una rete idrica colabrodo che ha azzoppato la stagione estiva; contatori che tirano aria e conteggiano acqua; nessuna Giunta da circa un anno. Un Comune che continua a risarcire cittadini esasperati dai continui danneggiamenti a cose e persone per via dello stato complessivo dei beni e dei servizi che gestisce sul territorio, come ad esempio è accaduto per la devastazione degli immobili al Viale dei Pini dovuta al sollevamento del manto stradale per via di radici e tubazioni scoperte qualche anno fa ai minimi termini e non riparate. Riguardo le cifre possiamo enunciare 70 milioni di euro di debiti accumulati dall’Ente per la maggior parte negli ultimi 10 anni. Abbiamo pagato 22 milioni di IMU, 12 di oneri di urbanizzazione, 28 milioni l’anno di addizionale Irpef, oltre un milione l’anno di contravvenzioni. Decine di milioni di euro per sostenere il costo di stipendifici che dovrebbero erogare servizi come acqua e smaltimento rifiuti. Siamo soli. Anchela Procurasembra impegnata principalmente in sterili dimostrazioni teoretiche. Chiedere l’intervento dei nostri rappresentanti regionali non sortisce alcun effetto. Dichiarare lo stato d’emergenza non pare essere una soluzione nei pensieri di chi ad Agrigento attinge per voti. Attivare tavoli tecnici non è una mossa vincente, non è una mossa. Come pretendere una gestione trasparente, un’informazione accurata e un responsabilizzazione da parte di chi ci Amministra? Oltre a ritirare il consenso a questi politici e i loro partiti, (andare a votare è importante), non essendo periodo di tornate elettorali, pare essere la protesta e il ricorso ad azioni di disobbedienza l’unico sistema in grado di sortire effetti. Così Comitato ADS Urbano oltre alla preparazione di una mozione di riesame della fiducia nei confronti di questa Amministrazione comunale, invita i cittadini a rivedere i pagamenti dei tributi locali per altro iniqui e illegittimi. Se per quanto di riguarda le fatture idriche il discorso appare ormai chiaro, essendo possibile riqualificare la tariffa e sospendere il pagamento de canone della depurazione da parte degli utenti presenti su tutto il territorio comunale, qualche considerazione merita la nuova Tares ovvero il tributo sui rifiuti. La nuova tassa è stata imposta ai cittadini agrigentini, già alle prese con le loro difficoltà economiche, in forma e saldi illegittimi. Sulla forma. La Taresè stata inviata attraverso modulo F24 in due forme una semplice ed un’altra estesa. Ciò crea molta confusione tra gli utenti a cui si aggiunge l’impreparazione del sistema bancario e postale nell’effettuare la riscossione. L’ attività di riscossione è affidata all’ Agenzia delle Entrate. Questa riceve dall’ ente creditore soltanto il “ruolo” ossia l’elenco dei debitori e delle somme dovute. La cartella esattoriale è pertanto nulla in quanto essendo una rata in anticipazione non può essere iscritta a ruolo come mancato pagamento. L’Agenzia delle Entrate per altro non ha accesso agli atti dell’ Ente medesimo e non ne controlla neanche il contenuto, ma si limita a verificare semplicemente l’ esattezza e completezza degli stessi dati. Nel caso di errori di trasmissione si potrebbe quindi verificare che l’Agenzia delle entrate agisca attraverso la società “ Equitalia s.p.a.”, che si compone di decine di altre società di riscossione controllate al 100% come Gerit per recuperare somme non ancora maturare come debito o addirittura pagate! Le società di riscossione collegate procederebbero, pur in assenza di un effettivo debito, anche per cifre inferiori agli 8 mila euro previsti dalla legge come limite minimo per poter dar luogo a procedimenti espropriativi, applicando in modo pedissequo, il principio incostituzionale del “solve et repete ” , per cui prima si paga e poi si vede se il pagamento era dovuto o meno. Per difendersi da questo meccanismo è necessario non effettuare il pagamento e rivolgersi in autotutela al Comune per chiedere la sospensione del pagamento, solo il Comune infatti può impartire l’ordine di fermarsi, rivolgendosi in seconda istanza ad un giudice di pace (soluzione comoda e pratica che non richiede l’ausilio di un procuratore legale), oppure ad una commissione tributaria. Nei contenuti. La nuova Tares comprenderà anche manutenzione delle strade e spese di illuminazione. Il Consiglio Comunale di Agrigento all’inizio del2013 haapprovato un sistema di pagamento che non prevede aumenti sulle prime due rate. Per tanto se i saldi 2013 differiscono dai saldi 2012 si sta subendo un abuso. E’ bene inoltre, se non si ci vuole svenare per pagare il rifacimento delle strade e i debiti con l’Enel frutto della mala gestione, rivedere la superficie soggetta a calcolo per il pagamento della tassa. Il Comune di Agrigento nel calcolo della superficie utilizza quasi sempre il dato catastale puro, l’intera superficie, mentre la commissione tributaria regionale ha affermato più volte che le superfici su cui calcolare la tariffa dei rifiuti sono solo quelle attive come la cucina, il soggiorno e la zona notte. Vanno per tanto esclusi i garage, le cantine, le soffitte, i solai, i corridoi, gli sgabuzzini e persino i muri perimetrali oggi inclusi. In questo caso, se si volesse intervenire per pagare solo il giusto, occorre notificare la sospensione del pagamento anche all’Ato e chiedere che venga a casa vostra un tecnico per la misurazione dell’effettiva superficie su cui pagarela Tares.Le situazioni sono urgenti e le soluzioni sono improcrastinabili. Non aspettate, disobbedite.

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