Legambiente plaude all’ iniziativa del sindaco di Porto Empedocle e fa appello agli altri sindaci della provincia di Agrigento

Porto Empedocle, ore 9.20 Riceviamo e pubblichiamo: È ormai finito il tempo in cui gli amministratori locali, nella migliore delle ipotesi, tolleravano l’edificazione illegale di immobili perché la ritenevano “utile” alla propria carriera politica. E’ finalmente arrivato il tempo in cui i sindaci dei Comuni in cui l’abusivismo edilizio ha creato grandi guasti alle risorse paesaggistiche della nostra terra ritengono che sia altamente qualificante per la loro azione amministrativa ripristinare i luoghi e promuovere il rispetto delle leggi come pre-condizione  per lo sviluppo economico e culturale. Non si tratta semplicemente di un atto dovuto (già da tempo gli amministratori sono obbligati a provvedere alle demolizioni pur non avendone fatte molte) ma  di un cambiamento culturale di cui i sindaci che si stanno impegnando su questo fronte – nella Provincia di Agrigento come nel resto del Mezzogiorno –  sono la fedele rappresentazione. Un plauso in tale direzione va dato al Sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto che per primo non solo ha manifestato la volontà di procedere alle demolizioni, ma si è reso immediatamente operativo insieme al Consiglio Comunale che ha approvato l’inserimento in bilancio della voce relativa alle spese di demolizione. Auspichiamo che anche gli altri sindaci dei Comuni in cui la Procura della Repubblica di Agrigento ha censito, incaricando il Corpo Forestale, immobili abusivi da demolire, rompano qualsivoglia indugio e aderiscano a questa iniziativa mettendo in bilancio le somme relative alle demolizioni e provvedendo, parallelamente, ad attivare l’iter per il recupero delle somme che saranno all’uopo impegato rivalendosi sui proprietari degli immobili condannati alla demolizione ed al ripristino dei luoghi. Siamo certi che a questa iniziativa aderirà con ferma convinzione e prontezza il nuovo sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, che si è sempre battuta soprattutto a Lampedusa, ma anche in ambito regionale, per la legalità e per la tutela del paesaggio dalle aggressioni delle abusivismo edilizio, iniziando la demolizione dei sette immobili segnalati dalla Procura. E facciamo in questa sede appello alla sensibilità del sindaco Zambuto perché risolva i problemi di Agrigento anche partendo dalla demolizione degli otto immobili abusivi censiti.

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