Licata, Blitz Aut aut: Interrogato Consagra ecco le accuse a suo carico

Licata, ore 19:25 Sei ore di interrogatorio. Ed ha risposto a tutte le accuse che gli vengono contestate nell’indagine Aut aut. Angelo Consagra, personaggio chiave dell’operazione dei carabinieri, assistito dall’avvocato Giuseppe Glicerio, ieri ha risposto alle domande del Pubblico ministero e del giudice che lo hanno interrogato al carcere di Agrigento. Sei ore per raccontare, passo dopo passo, quale era stato il suo ruolo nelle varie vicende che gli vengono contestate. La maggior parte delle accuse che gli vengono mosse sono riferite ad episodi di detenzione di armi. Tra le altre contestazioni anche quella relativa alla vendita di un immobile al Rettifilo Garibaldi. Per aggiudicarsi l’acquisto, con una minaccia, consistita nel chiedere a Carmelo Spiteri, la somma di 50.000 euro allo scopo di non fare partecipare nessuno all’asta e comunque per accontentare “alcuni amici”, cioè Angelo Stracuzzi e Serafino Cusumano, noti per il loro inserimento nel contesto malavitoso licatese, compiva atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringere Spiteri a consegnare i soldi, non riuscendo nel proprio intento per cause indipendenti dalla propria volontà, ovvero per la resistenza della persona offesa. Inoltre, assieme a Vincenzo e Ottavio Amato, Angelo Consagra avrebbe avuto un ruolo importante nella vendita di immobili pignorati di proprietà di Lillo Terranova, ex presidente del Licata calcio, cioè un appartamento in via Gela. Con minacce, Consagra, avrebbe chiesto la somma di 10 mila euro per non partecipare all’asta fissata per la vendita dell’immobile e nell’aver detto allo stesso: “Tu a casa nun t’accatti pirchì n’accattamu natri a qualsiasi cifra perché a to casa ci vali” costringendo i coniugi Terranova a consegnargli la somma di 5 mila euro mediante assegno bancario, procurandosi un ingiusto profitto arrecando un danno ad altri.

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