Licata, Concussione: arrestato finanziere in servizio alla Procura di Gela

Licata, ore 7:30 Un finanziere è stato arrestato, su mandato della procura di Agrigento, per  concussione. Si tratta di Graziano Bianco, finanziere in servizio alla polizia giudiziaria della Procura di Gela. Secondo le prime indiscrezioni il giovane avrebbe chiesto denaro a un imprenditore minacciando che altrimenti l’avrebbe perseguito per reati legati alle legge 488. L’imprenditore, allora, ha deciso di incastrarlo riprendendo la consegna del denaro con una telecamera nascosta. L’attività investigativa è stata svolta dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Agrigento, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Salvatore Vella, e ha portato all’arresto, in flagranza di reato, del finanziere, che è stato colto con le banconote ancora in tasca, che prima sono state fotocopiate dagli inquirenti, così come avvenuto in occasione delle precedenti dazioni di danaro da parte dell’imprenditore.
Secondo indiscrezioni, l’operazione, che ha visto impegnati un numero rilevante di militari della Guardia di finanza, con l’ausilio di un elicottero, trarrebbe spunto dalle prove direttamente acquisite dall’imprenditore, attraverso lo strumento delle indagini difensive preventive, che consente al difensore della vittima di acquisire prove in vista della instaurazione di un procedimento penale. In tal modo, sarebbero stati filmati dallo stesso imprenditore gli incontri e i colloqui con il finanziere e tutte le consegne del danaro.
A quanto pare, il finanziere, in servizio presso la Procura della Repubblica di Gela, avrebbe chiesto del denaro all’imprenditore, al fine di evitare l’emissione di provvedimenti in suo danno nell’ambito di un procedimento penale pendente presso la Procura di Gela.

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