Licata e Palma: Il commissario della Dedalo sospende il servizio nei comuni morosi. Possibile sciopero degli operai

Palma di Montechiaro, ore 19.16 Nuova emergenza rifiuti in piena estate. I mezzi della Dedalo ambiente, società d’ambito dell’Ato Ag3, addetta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, in sette comuni della provincia di Agrigento, potrebbero rimanere bloccati per la mancanza dei fondi per il rifornimento di gasolio. I fornitori della società infatti hanno deciso di non fare più credito alla Dedalo. Per tale ragione è stata convocata un’ assemblea alla quale hanno partecipato tutti i sindaci dei comuni consorziati, al fine di evitare il blocco. Il commissario Rosario Miceli è intervenuto più volte per poter risolvere il contenzioso con la ditta Catanzaro, proprietaria della discarica dove avviene lo smaltimento dei rifiuti e creditrice di circa 2 milioni di euro, sfociato con il pignoramento dei conti della società. I comuni morosi sono Licata e Palma di Montechiaro ed il servizio sarà bloccato proprio in questi due comuni. E gli operai della Dedalo Ambiente sono in stato di agitazione. La società non ha ancora versato lo stipendio del mese di luglio, inoltre sta maturando il termine per il pagamento della mensilità del mese di agosto, il contratto Federambiente statuisce che  gli stipendi devono essere pagati entro la fine del mese a cui si riferisce la remunerazione. Purtroppo non si ravvisa nessuna prospettiva per il pagamento degli stipendi dato che questa volta la crisi di liquidità è aggravata da procedimenti esecutivi di pignoramento avanzate dalla Società Catanzaro che gestisce la discarica in cui la Dedalo Ambiente conferisce i rifiuti. “A questo – dicono i sindacati – si deve aggiungere il saldo del premio di produzione che doveva essere liquidato entro marzo, e il versamento del Tfr nei fondi pensioni. I lavoratori vogliono che le scadenze per i pagamenti vengano rispettate per potere programmare le spese della propria famiglia. Le organizzazioni sindacali giudicano la situazione estremamente grave e nell’esprimere preoccupazione per i disagi che i cittadini e i lavoratori potranno subire, per assicurare la regolarità nell’erogazione delle spettanze al personale che opera nel comparto Igiene Ambientale dell’Ambito Territoriale Agrigento 3, nel registrare lo stato d’agitazione del settore, ed hanno chiesto al Prefetto l’attivazione della procedura di raffreddamento.

 

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