Licata, Punto nascite: si chiude ad ottobre

Licata, ore 19:40 Ormai non c’è più tempo. Ad ottobre il punto nascita dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata chiude i battenti. L’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, ieri a Palma di Montechiaro per l’inaugurazione del Punto territoriale di assistenza, lo ha confermato. Nell’ambito dell’Azienda sanitaria provinciale resteranno attivi i punti nascita presso l’ospedale San Giovanni di Dio, l’ospedale Barone Lombardo di Canicattì e il Giovanni Paolo secondo di Sciacca. Ai licatesi non rimarrà che rivolgersi alla struttura ospedaliera del Vittorio Emanuele di Gela o a quella di Canicattì o Agrigento. Intanto l’amministrazione comunale di Licata ha dato incarico all’ufficio legale di valutare l’ipotesi di proporre ricorso al Tar avverso la decisione adottata dall’assessore regionale alla sanità. La decurtazione dei punti nascita in Sicilia da70 a42 avverrà entro il primo di ottobre, anche se i direttori generali delle aziende avranno tempo sino al 30 giugno per proporre eventuali deroghe alla chiusura dei reparti di ginecologia ed ostetrica con meno di 500 parti l’anno. E’ questo è uno dei punti su cui l’Amministrazione comunale intende porre la sua attenzione, con la collaborazione di tutte le altre forze locali che già nello scorso mese di ottobre hanno manifestato la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di soppressione del punto nascita dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Posizione, peraltro, fortemente, confermata in queste ultime ore.

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