Naro, Il Consiglio comunale “censura” Morello

Naro, ore 17:25 Mozione di censura nei confronti del sindaco Pippo Morello e le sue immediate dimissioni. Lo chiede l’opposizione in Consiglio comunale che ha formalizzato al presidente Salvatore Morello, l’istanza per la convocazione urgente dell’assemblea cittadina dopo la nomina ad assessore di Luisa Tanina Maniscalchi (che si è dimessa nel giro di 48 ore) e le dichiarazioni del sindaco Pippo Morello che – secondo l’opposizione – “offendono la città e l’onestà dei cittadini naresi”. In una richiesta a firma dei Consiglieri: Agostino Scanio, Piero Ragusa, Vincenzo Fontana, Tito Milazzo e Giuseppe Vainella (manca all’appello solo Calogero Licata che è fuori sede e non ha potuto sottoscrivere il documento), la minoranza lancia una mozione di censura per le dichiarazioni di Morello rilasciate in merito alla nomina di Maniscalchi, (Faccio politica e non antimafia) stigmatizzate dalla Cgil e adesso fortemente criticate dai Consiglieri di opposizione. “Questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso – dichiara Agostino Scanio, strenuo oppositore di Pippo Morello – ci saremmo aspettati di tutto ma non che il nostro sindaco cadesse così in basso ed incorresse in questa “gaffe” che oltre ad essere infelice è offensiva nei confronti degli onesti cittadini di questo paese. Ecco perché – aggiunge Scanio – assieme ai miei colleghi di opposizione abbiamo deciso di chiedere la convocazione straordinaria di un Consiglio comunale al termine del quale formalizzeremo la proposta di dimissioni del sindaco. Anche frange della maggioranza – sostiene l’esponente di opposizione – sono d’accordo sulla nostra proposta”. Insomma il caso della nomina dell’assessore Maniscalchi sta mettendo a serio rischio il mandato da sindaco di Pippo Morello. Infatti, nonostante le dimissioni dell’ex presidente del Consiglio comunale, che aveva patteggiato la pena, dopo l’arresto, per favoreggiamento semplice nei confronti del boss del paese, oggi collaboratore di giustizia, Giuseppe Sardino, non sono finiti i guai per il sindaco. Doppi guai: da una parte quelli giudiziari, perché la Procura ha aperto una inchiesta ed ha convocato Morello per essere sentito come persona sottoposta ad indagini assieme all’assessore per 48 ore, Maniscalchi; dall’altra quelli politici con l’opposizione che scalpita per mandare a casa il sindaco che non ha pensato bene di controllare il curriculum della persona che gli è stata proposta dal partito di Grande sud per ricoprire un ruolo importante come quello di assessore.

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