Naro, L’opposizione bacchetta Cremona: la città puzza

naro l'ex sindaco paolo monaco con agostino scanio e vincenzo porrelloNaro, ore 19:38 Opposizione sul piede di guerra a Naro. Il gruppo consiliare “Naro verso il futuro” che ha sostenuto la candidatura di Pippo Morello in opposizione all’attuale Giunta guidata dal sindaco Lillo Cremona, attraverso il portavoce, Agostino Scanio, denuncia il grave stato di abbandono in cui versa la città, sotto il profilo dell’igiene pubblica. “Mai come adesso ed in piena stagione estiva – dice Scanio – abbiamo assistito a scene di ordinaria indignazione. Strade sporche, spazzatura in ogni dove, cassonetti che non vengono svuotati ed igienizzati. Per non parlare del verde pubblico che si trova in pessimo stato. Senza manutenzione. Eppure assistiamo ogni giorno – continua il capogruppo che parla anche a nome dei consiglieri: Liliana Bellavia, Giuseppe Passarello, Scanio, Angelo Gallo e Rosalia Arnone – a comunicati stampa non veritieri per decantare quanto invece non viene fatto. Sfidiamo l’amministrazione comunale a smentire queste nostre dichiarazioni – aggiungono i consiglieri di minoranza – perché sappiamo che non è possibile, in quanto siamo in possesso di documentazione fotografica e video che dimostrano in quale stato di abbandono si trova il paese. Il sindaco Cremona, tra le prime dichiarazioni rilasciate al giornale di Sicilia in occasione della sua elezione – conclude Agostino Scanio – aveva detto che avrebbe iniziato dall’assetto urbano dalla pulizia del paese. Noi gli abbiamo dato tre mesi di tempo per farlo, ma a distanza dei quasi famosi 100 giorni dall’elezione, quelle che Cremona ha detto sono solo parole e promesse che non sono state mantenute, con nostro grande disappunto e dispiacere, perché gli emigrati, che quest’anno sono arrivati in paese per trascorrere le ferie estive, hanno dovuto assistere a scene di ordinaria vergogna”. L’amministrazione replica che le accuse lanciate dall’opposizione sono in parte veritiere ma che la responsabilità non è da addebitare a chi amministra il paese ma alla società d’ambito che gestisce il servizio e che presto sarà sostituita.

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