Nota stampa del Sindaco Zambuto sul servizio rifiuti

rifiuti-raccolta[1] Agrigento ore 9:10, riceviamo e pubblichiamo. La nota del Presidente del Consiglio comunale sulle scelte compiute in ordine alla gestione dei rifiuti in Città, comparsa sulla stampa il 5 gennaio, è priva di qualsiasi fondamento. Né il Sindaco, né il Vice Sindaco Assessore al ramo Luparello, né l’Amministrazione comunale hanno intrapreso “strade diverse” da quelle rese pubbliche e cioè “per avere un servizio più efficiente e meno costoso con la conseguante riduzione delle bollette a carico dei cittadini, il comune di Agrigento deve percorrere la strada di effettuare il servizio dei rifiuti in modo diretto (in house)”.Ciò premesso, verificato anche nel “tavolo tecnico” all’uopo costituito (si veda il verbale n. 4 del 19/11/2013) che l’Ufficio comunale di igiene ambientale continua a sottolineare che non è “in condizione di redigere nessun piano data la notevole e specialistica mole di lavoro da affrontare”, con l’ulteriore specifica direttiva del 3 dicembre scorso si è invitato ancora detto Ufficio municipale sia a predisporre il piano generale degli interventi da sottoporre al Consiglio comunale sia una gara per l’assegnazione temporanea del servizio con caratteristiche di partecipazione aperta sempre nelle more della scelta definitiva da parte dello stesso Consiglio. A riscontro di tale direttiva abbiamo avuto: a) una nota del titolare della posizione organizzativa in data 17/12/2013 la quale, pur privilegiando per l’affidamento temporaneo la gara “europea”, ha preso in considerazione come alternativa la “procedura negoziata” ai sensi dell’art. 57 del codice degli appalti; b) il dirigente del settore, con suoi atti gestionali, ha pubblicato un bando per un servizio temporaneo di mesi sei. Per parte nostra, prendendo atto che le nostre direttive, anche se tardivamente, hanno portato ad una maggiore trasparenza anche nell’espletamento temporaneo del servizio, abbiamo avviato le procedure idonee di nomina dell’esperto che dovrà supportare l’Amministrazione comunale, il Consiglio, il “tavolo tecnico” e gli stessi uffici per predisporre gli atti necessari alla fase deliberativa e conclusiva da parte del Consiglio comunale. Se questi sono i fatti non si comprende il senso della nota del Presidente del Consiglio comunale. Con riferimento infine all’odierna interrogazione dei consiglieri comunali Vassallo e Vaccarello abbiamo già richiesto al Dirigente competente di esprimersi, entro tre giorni, in ordine ai problemi nella stessa posti al fine di fornire ogni utile elemento per la predisposizione della relativa risposta.

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