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Per Livatino richiesta la massima sobrietà: niente passerelle politiche

CANICATTI’ – Niente passerelle, invito alla sobrietà. Nel 25esimo anniversario dell’agguato di contrada Gasena, in cui perse la vita l’integerrimo giudice canicattinese Rosario Livatino, le associazioni che sono nate per celebrarne la memoria, cioè “Tecnopolis”, con il suo presidente Riccardo La Vecchia e “Amici del giudice Rosario Angelo Livatino” presieduta da Giuseppe Palilla, assieme al postulatore della causa di canonizzazione, don Giuseppe Livatino, cugino del magistrato ucciso dalla mafia, hanno voluto “richiamare” tutti ad un maggiore contegno per evitare forti strumentalizzazioni. “Alla luce delle premesse e fermamente convinti che “il fare Memoria e Ricordare Illustri e Silenti Servitori dello Stato come il Presidente Antonino Saetta ed il Giudice Rosario Livatino non possono e non devono trasformarsi in facili occasioni di insano protagonismo e mortificanti passerelle di politici e delegati a rappresentare le Istituzioni – si legge in una nota – le associazioni organizzatrici di concerto con l’ufficio della Postulazione, nello spirito delle testimonianze offerte in maniera coerente dai magistrati che si intende ricordare, invitano quanti  mostrano con il loro vissuto quotidiano ed il coinvolgimento, anche degli organismi di appartenenza, in episodi poco chiari ancora “sub juduce” a garantire una presenza sobria e discreta senza attirare su di loro un’attenzione che stravolgerebbe il composto ricordo delle tre vittime per vile mano mafiosa”. La nota, spiegano La Vecchia, Palilla e Livatino, vuole “sgomberare il campo da polemiche ed inutili strumentalizzazioni in coerenza con la linea scelta nei mesi scorsi dai familiari di altre illustri vittime che hanno pagato con la vita l’attaccamento e la testimonianza quotidiana di alti valori morali ed istituzionali che manifestazioni come queste, anche nella loro memoria, vogliono onorare”. Messaggio rivolto quindi a personaggi politici in linea con quanto accaduto lo scorso 19 luglio in occasione delle celebrazioni in ricordo dell’uccisione del giudice Paolo Borsellino quando la famiglia fece sapere al presidente della Regione, Rosario Crocetta che non avrebbe gradito la sua presenza. A Canicattì domani, in occasione delle celebrazioni, non ci sarà Rosario Crocetta, ma sarà presente il suo vice Mariella Lo Bello. “Sento vitale e imperituro il patrimonio umano e professionale che ci ha trasmesso – scrive Lo Bello in una nota. Livatino vive negli insegnamenti e negli alti valori di giustizia e legalità che ci ha lasciato”. Intanto sono stati tutti confermati. Nel quadro della “Settimana della Legalità Giudici Saetta Livatino 2015”, per domani il programma è questo: alle 11 alla chiesa Madre di Canicattì la concelebrazione per 25esimo anniversario Rosario Livatino presieduta dal cardinale Francesco Montenegro Arcivescovo di Agrigento. Alle 12,30 sul vecchio trattato della statale 640 in contrada Gasena, l’omaggio alla stele Livatino. Alle 16 al Teatro Sociale di Canicattì il convegno sul tema: “Liberi… con scorta. Esempi di Legalità e Senso Civico” in memoria Giudici Saetta Livatino con Federica Angeli,  Fernando Asaro,  Piergiorgio Morosini. Conclude  don Luigi Ciotti. Dalle 15 sarà disponibile l’annullo speciale di Poste Italiane in occasione dell’anniversario del sacrificio di  Rosario Livatino).

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