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Il Comune approva i programmi di lavoro per i cantieri di servizi RMI: chiesti i finanziamenti alla Regione

 

  Delia, ore 9.00 Il Comune di Delia ha approvato i programmi di lavoro per la realizzazione dei cantieri di servizi, previsti dalla legge regionale L.R. 5/2005 e successive modifiche e integrazioni. Si tratta di due cantieri di servizi RMI

(Reddito minimo di inserimento) per l’anno 2012 il cui finanziamento è stato già chiesto alla Regione in quanto quello relativo al 2011 si è esaurito ieri. “Ciò però – ha detto il responsabile della direzione III servizi socio assistenziali Rocco Di Caro che ha predisposto i programmi – non comporterà alcuna sospensione del servizio in quanto l’Amministrazione comunale ha già attivato la procedura amministrativa per la richiesta di finanziamento per la prosecuzione per il 2012.” “Quella dei cantieri di servizi è senz’altro un’esperienza positiva – Ha detto il sindaco di Delia, Calogero Messana – che serve da un lato a potenziare alcuni servizi comunali, allo stato carenti, e a contrastare lo stato di disagio socio-economico dei soggetti già fruitori di RMI, e dall’altro a prevenire situazioni di solitudine e di degrado sociale. Si tratta di progetti mirati e realmente utili ed efficienti.” Due le aree d’intervento dei programmi di lavoro che complessivamente impegneranno 16 persone fruitori di reddito minimo di inserimento: nove per l’area «verde pubblico» e sette per quella dei «servizi sociali». Le attività dei cantieri di servizi riguardano la pulizia del palazzo comunale, della biblioteca e della ludoteca comunale. Ed anche la custodia e lavori di piccola manutenzione del parco Robinson (villa comunale), del cimitero comunale, dello stadio comunale e delle vie del paese. I soggetti da impiegare in tali siti saranno coordinati dal dirigente comunale dei servizi sociali in collaborazione con gli altri responsabili dei vari settori interessati (Ufficio tecnico e ufficio affari generali).” “Sono soddisfatto che questi progetti possano continuare ad assicurare una continuità lavorativa degli RMI, la cui attività – ha aggiunto il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali, Niccolò Milano – servirà in particolar modo a prevenire situazioni di solitudine e di degrado sociale da parte di persone anziane e disabili che versano in stato di disagio e garantire così il diritto alle pari opportunità agli alunni portatori di handicap nel campo dello studio. Con i cantieri di servizi oltre ai siti comunali, verranno potenziati anche il servizio di accompagnamento degli anziani e e dei disabili che versano in stato di disagio presso le strutture sanitarie locali e/o di riabilitazione urbane ed extra-urbane; il servizio di aiuto domestico e di disbrigo pratiche nonchè il del servizio di assistenza igienico-personale presso le strutture scolastiche e ricreative (ludoteca).”

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  • Amministrative: Domani Crocetta sceglie la data delle elezioni. Il Pd insedia un tavolo tecnico

    Rosario-Crocetta-Presidente-della-Regione-Sicilia-Ha-vinto-le-elezioni-del-28-ottobre-2012-586x318Agrigento, ore 20:00 – Estote parati. Siate pronti, siate preparati. Non poteva sfuggire all’attenzione del Partito democratico agrigentino l’avvertimento “scoutista” lanciato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, che in una riunione tra fedelissimi si era lasciato scappare che ha intenzione di mandare alle urne prima della fine dell’anno in corso, gli elettori di quei Comuni amministrati da commissari e non da sindaci. Nell’Agrigentino ce ne sono ben 3: Agrigento, Licata e Raffadali. E quindi il Pd, ieri mattina, raccogliendo “l’avvertimento” del governatore siciliano, ha insediato un tavolo di confronto che avrà l’obiettivo di organizzare il lavoro in vista delle elezioni amministrative. Partendo dalle primarie di coalizione. All’incontro, convocato dal segretario provinciale, Peppe Zambito, ieri mattina erano presenti i deputati nazionali: Angelo Capodicasa, Tonino Moscatt, Giuseppe Lauricella e Maria Iacono, il deputato regionale Giovanni Panepinto, i segretari dei circoli cittadini del Pd: Alessio Settecasi e Mimmo Pistone, i dirigenti provinciali del partito e l’ex sindaco Marco Zambuto. “Il tavolo di confronto – spiega il coordinatore Zambito – diventerà un luogo permanente di dibattito per favorire la partecipazione di tutti e soprattutto per ribadire che si vince con tutte le sensibilità, dentro un progetto, si vince insieme”. Il riferimento è all’area che orbita attorno al Pd e tra questi movimenti c’è il Megafono di Crocetta, il Pdr di Michele Cimino e Articolo 4 che in provincia di Agrigento è rappresentato dall’onorevole Totò Cascio. “Penso alle primarie di coalizione – dice Zambito – che coinvolgano quest’area e che possono allargarsi anche ad altri esponenti della società civile o anche a partiti che condividono con noi progetti politici o amministrativi”. Una velata indicazione che porta a pensare come si stia lavorando per aggregare Pd e Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, visto che a Roma il ministro agrigentino governa col segretario nazionale Matteo Renzi che è anche il premier. La “fretta” di convocare il tavolo tecnico e di farlo insediare subito è dovuta alla notizia circolata in ambienti politici che Crocetta ha riunito per lunedì pomeriggio la sua giunta per discutere appunto della data delle elezioni amministrative in Sicilia per aprire una finestra elettorale autunnale. Sarà necessaria una legge del Parlamento regionale, ma dagli ambienti politici fanno sapere che ci vuole poco a stabilire la data delle elezioni. La discussione del Pd coinvolge anche Lillo Firetto che ambisce ad una candidatura a sindaco di Agrigento, ma il problema per il deputato regionale dell’Udc, che il sindaco già lo fa a Porto Empedocle, sarebbe la data delle elezioni. Se si voterà a novembre, quasi certamente Firetto potrebbe rinunciare. Se invece si vota nella primavera del 2015 la situazione sarebbe molto diversa e favorevole ad un “si” dell’ex capogruppo all’Ars dello scudocrociato. Sull’altro fronte c’è ancora chi corteggia Daniele Cutaia. L’avvocato consigliere comunale piace a Mpa, Forza Italia e Nuovo centrodestra. E restano in campo i due consiglieri che hanno già ufficializzato la decisione di ambire alla poltrona di sindaco: Giuseppe Di Rosa ed Andrea Cirino. Il movimento Cinque stelle farà primarie pubbliche, cioè con gazebo in piazza ma sceglierà i candidati seguendo una selezione “grillina”.


  • Naro, Cavol..fiori coltivati alla villa comunale

    cavoli alla villa comunale di naro (3)Naro, ore 13:10 – “E si, sono proprio cavoli”. E’ stato grande lo stupore del consigliere e capogruppo dell’opposizione, Agostino Scanio nel constatare che nella villa comunale qualcuno coltiva “cavoli”. E sono anche ben curati. La segnalazione è stata fatta da un cittadino narese che ha fotografato i cavoli in bella vista ed ha postato la foto sul gruppo “Sei di Naro se”. Scatenando l’ironia degli altri utenti che hanno commentato: “Non solo fiori ma anche “cavoli” di bene”. “Ormai a Naro accade di tutto – dice Scanio – e non ci stupisce anche che qualcuno possa utilizzare il terreno della villa comunale come se fosse il proprio orticello. Senza che l’amministrazione controlli cosa avviene nelle strutture pubbliche. E meno male che si tratta di cavoli e non di altro tipo di coltivazioni”. Insomma la vicenda dei cavoli è diventato motivo di sfottò politico. Il sindaco, Lillo Cremona replica: “La vicenda fa sorridere. Non ero a conoscenza di questo fatto ma appena saputa la notizia mi sono attivato per verificare cosa sia accaduto nella villa comunale ed identificare chi abbia potuto far questo. Le ipotesi sono due: o qualche buontempone oppure una persona che ha pensato di usare lo spazio – aggiunge il sindaco – per farsi un orticello. Noi verificheremo tutto. Ai consiglieri comunque dico di occuparsi di cose serie. Di farsi i “cavoli” dei cittadini che non hanno come pagare le tasse e come sfamarsi. Abbiamo tante difficoltà, soprattutto legate ai debiti che la precedente amministrazione ci ha lasciato. E tra le cose che abbiamo scoperto anche l’attivazione di un progetto, pagato 2.000 euro, ad un dipendente comunale per occuparsi, in orari diversi da quelli del servizio, della villa comunale. Faremo le opportune verifiche”. Nella fattispecie, comunque la villa comunale si presenta ben curata. Ma i “cavoli” non sono sicuramente fiori ornamentali come quelli che invece dovrebbero esserci in uno spazio pubblico, il polmone verde della città e l’orto del vicino.


  • Ravanusa, Domani primo squillo di campanella per 1315 studenti

    francesco provenzano preside unico ravanusaRavanusa, ore 12:52 – Primo squillo della campanella per 1.315 studenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di Ravanusa. Oggi inizia l’anno scolastico dell’istituto comprensivo “Manzoni”, accorpato al circolo didattico Don Bosco che ha come unico dirigente il preside Francesco Provenzano. Oltre ai 1.315 studenti sono stati chiamati a raccolta anche 110 docenti, 27 tra personale “Dsga” , assistenti amministrativi e collaboratori scolastici, sei addetti alle cucina, tre ex Lsu, in cinque plessi scolastici disseminati nella città. L’inizio dell’anno scolastico è stato anticipato rispetto agli altri istituti per ampliare le vacanze nel periodo pasquale 2015 e “liberare” gli studenti per il carnevale 2015. Gli organi collegiali dell’istituto hanno stabilito la settimana corta in tutte le scuole cittadine: lezioni da lunedì a venerdì e sabato libero; i plessi della Scuola dell’Infanzia riorganizzati in due sedi: via Rinascita e via Buozzi; i primi impegni progettuali nell’ambito del Pon-Piano integrato di interventi; valorizzazione del Patto di corresponsabilità educativa e piano annuale per l’inclusione. A dirigere tutto questo il preside Provenzano, impegnato da 27 anni al servizio della città. Dal primo settembre 1987 infatti promuove l’offerta formativa scolastica al servizio dei ravanusani.


  • Agrigento, I genitori puliscono le aule della scuola Pascoli

    scuola media pascoli agrigento genitori puliscono (6)Agrigento, ore 12:02 – Le lezioni iniziano domani mattina ma i locali che dovranno ospitare gli alunni della scuola “Giovanni Pascoli” sono sporchi e non si prestano alla migliore accoglienza. Soprattutto per bambini che entrano per il primo anno nella scuola media. E così, ieri pomeriggio, alcuni volenterosi genitori dei bambini che dovranno frequentare la prima media sistemata nell’ex “refettorio” della scuola Don Bosco, si sono armati di “pazienza”, buona volontà e soprattutto di scope e strofinacci per cercare di rendere quanto meno accoglienti i locali. Con loro c’era anche il preside, l’ex presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, che ha smorzato i toni: “La situazione del refettorio che ospiterà i bambini della prima media – dice – non è sicuramente ideale per l’accoglienza degli studenti e così, con i genitori abbiamo deciso di intervenire direttamente, visto che il Comune non ci manda nessun operaio per i lavori da eseguire e nessun tecnico per le verifiche sulle apparecchiature”. Insomma la colpa è del Comune che ancora non ha dotato il dirigente scolastico di adeguate strutture. Quelle in cui il preside D’Orsi ha sistemato gli alunni sono infatti “casermoni” costruiti negli anni 40 quindi vecchi e fatiscenti. Che non rispondono sicuramente ai minimi canoni di legge. I genitori hanno trovato una situazione davvero allucinante: le finestre sono altissime (i bambini non si distrarranno sicuramente – scherzano), in un’aula c’è il bagno incluso (che potrebbe essere un privilegio se parlassimo di albergo – ironizzano), i water sono piccoli (a misura di infante e non di adolescente) e addirittura le due classi sono comunicanti e divise opportunamente da una porta a soffietto (lezioni comuni – dicono amaramente i genitori). Ma invece di protestare e minacciare di ritirare i propri figli, ecco il colpo di genio: sono andati a pulire. E domani i loro figli troveranno almeno un ambiente igienizzato. Con la speranza che presto arrivi il trasferimento alla scuola Tortorelle.


  • Andrea Cirino e Peppe Di Rosa: due candidati sindaco per Agrigento

    andrea cirino 1di rosa presenta la sua candidaturaAgrigento, ore 12:56 – E siamo a due. Nonostante l’incertezza sulla data delle elezioni amministrative, ad Agrigento già ci sono due candidati a sindaco “in pectore”. Dopo il vice presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Rosa, anche Andrea Cirino (pure lui componente dell’Aula Sollano), annuncia la sua candidatura ufficiale. Ieri mattina, come annunciato nei giorni scorsi, Cirino ha tenuto una conferenza stampa per ufficializzare la sua decisione. Teatrino iniziale con Giuseppe Di Rosa, che si è presentato alla conferenza per ascoltare quello che il suo “potenziale concorrente” aveva da dire. E c’è stato molto fair play tra i due. Cirino, invece ha parlato quasi da sindaco, annunciando in apertura di conferenza, due notizie: la prima riguarda il convegno pirandelliano che si terrà ai primi di dicembre e sul quale il candidato incontrerà il commissario Giammanco per discutere e assicurarne il regolare svolgimento, mentre la seconda notizia riguarda la Sagra del mandorlo in fiore sulla quale si sta iniziando a progettare per ovviare a tutte le polemiche e incertezze che l’hanno accompagnata nelle precedenti edizioni. Cirino quindi pone sul tavolo i primi due aspetti concreti per annunciare la sua scesa in campo. “Oggi Agrigento – ha spiegato Cirino – non può permettersi di restare una delle ultime città d’Italia con il suo patrimonio inestimabile. Chiaramente ho bisogno dell’aiuto della società civile, faccio un appello ai tantissimi giovani che sono ad Agrigento per rimanere ad Agrigento e sposare questo progetto. La grinta dei giovani unita alla mia esperienza può produrre grandi cose”. Il progetto del neo-candidato sindaco viene definito “semplice, fattivo e molto economico per l’Ente”. “Il primo impegno da assumere sarà quello di restituire i servizi essenziali: la pulizia della città; la manutenzione delle strade; il decoro urbano, il verde pubblico; i servizi delle linee urbane e di collegamento con porti aeroporti e altre province; la viabilità e sicurezza delle strade; bagni pubblici. Per realizzare tutto ciò credo sia necessario essere concreti, ma soprattutto bisogna intensificare il rapporto di collaborazione e condivisione tra i cittadini e l’amministrazione partendo dalla base, in modo particolare con la società civile e il volontariato. Ed infatti, uno dei primi passi da muovere sarà quello di ricostituire i comitati di quartiere ed i sindaci delegati. Al riguardo è mia intenzione recarmi presso i quartieri della città per condividere e stilare il programma con la collaborazione di tutti. Come ho già anticipato nei giorni scorsi, nei mio programma sarà prevista inoltre la valorizzazione ed il ripristino del centro storico attraverso un piano di agevolazioni ed incentivi per le ristrutturazioni e gli investimenti in nuove attività commerciali, artigianali, ricettive e turistiche”. Intanto il candidato Di Rosa ha precisato di non aver mai chiesto al Movimenti Cinque stelle di sostenerlo nella sua battaglia per la conquista della poltrona più alta di Palazzo dei Giganti. “Non ho mai detto di avere o di volere l’appoggio dei grillini – ha spiegato Di Rosa – quindi non capisco perché qualcuno dei meetup mi abbia tirato in ballo”. Il riferimento è a Marcello La Scala che ha annunciato la linea politica del movimento di Grillo, ma ha detto anche “mai con Di Rosa”.


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  • Intervista all’attore Angelo Sferrazza prossimamente su “IL COMMISSARIO REX”

    DSC_0490  Canicattì ore 9:20, riceviamo e pubblichiamo: Da cosa si contraddistingue l’artista – attore Angelo Sferrazza? Bella domanda. Sono come un diamante dalle mille sfaccettature, i ruoli che mi vengono assegnati li interpreto con estremo impegno perche ognuno di essi è fondamentale per la mia formazione e rappresenta momenti di vita quotidiana e vissuta sia per chi guarda che per me stesso. Penso che a caratterizzare il mio modo di essere sia proprio la passione che metto in ciò in cui credo e faccio, ecco perchè mi definisco uno stanislavskiano. Quali valori sono importanti per giungere al proprio successo? L’ingrediente fondamentale è l’umiltà, non dimenticare mai chi si è, da dove si viene…ovviamente ci vogliono anche professionalità e umanità. Che rapporti hai con il territorio Agrigentino? E’ un rapporto armonico,quando penso alla provincia di Agrigento mi vengono in mente tutti i posti paradisiaci, quando sono fuori sede per lavoro mi capita sempre di parlare con persone  di altre regioni che ricordano la Sicilia per il mare e il cibo, questa è una delle motivazioni per cui ne vado fiero e orgoglioso.  E’ vero che stai interpretando un ruolo nella fiction ” IL COMMISSARIO REX”? Si, assolutamente vero, è un bel ruolo, interpreto un giovane soldato militare che si tuffa in un ricordo per un tradimento in guerra di un compagno che tutti quanti credevano un eroe e ne parla con il commissario: Marco Terzani interpretato da Francesco Arca. Sono felice di partecipare a questa fiction perche va in onda non solo in Italia ma anche in altre nazioni. Come ti sei trovato sul set “IL COMMISSARIO REX” e con i Registi Marco e Antonio Manetti Bros? Sul set mi sono trovato molto bene anche per merito dei due registi perche con la l’oro simpatia hanno trasmesso tranquillità e armonia nello stesso tempo c’era molta Concentrazione nel lavoro. Ho ricevuto i complimenti dai Registi per il lavoro svolto,son piaciuto,Ora spero che mi diano il prossimo anno più spazio nella fiction . A chi vuol seguire il tuo esempio quali consiglia dai? Restare con i piedi per terra, non montarsi la testa, ma piuttosto di lavorare sodo senza mai rinunciare a quelli che sono i veri valori della vita come donare un sorriso a chi non l’ha mai ricevuto. Qual’è il tuo sogno nel cassetto? Di preciso non ho sogni nel cassetto, ho tutto quello che basta, aria nei polmoni, una bellissima famiglia, ho la fede in Dio e svolgo il mestiere che amo fare. A chi dedichi questo lavoro che stai svolgendo su il  “COMMISSARIO REX”? beh, sicuramente alla mia famiglia,a un amico di nome Rocco Turone e  a tutte le persone che mi seguono e mi danno la forza per andare avanti.


  • BUONA PASQUA ITALIA. RISORGI ANCHE TU

    Agrigento, ore 16.33 Pasqua è la festa del perdono, della serenità, della serietà. Si passa dalla morte alla resurrezione. Dal buio alla luce, dalla miseria alla ricchezza. E’ un periodo di forte transizione. Ecco perché, oggi più che mai, la Pasqua, rispecchia il momento storico che stiamo vivendo. Da un lato una crisi imperante, un governo che non si forma con un parlamento spaccato in tre, la giunta regionale “monca” perché un assessore cantante – che si trasforma in canterino, dissacra le donne, le onorevoli parlamentari. Le Province che non ci sono più, basta, cancellate con un colpo di spugna, come eravamo abituati a vedere nelle nostre scuole tanti anni fa, prima che arrivassero le lavagne luminose. Dall’altra parte, però, una ricchezza che viene ostentata da sempre più persone, privilegi di pochi che rimangono di pochi. C’è qualcosa che non va in questo sistema. Ma la cosa più strana e spregevole è che ci sono persone che non vanno nel sistema, ma ci restano e fanno sistema. Decidono le sorti di migliaia di persone senza esserne all’altezza e senza essere stati scelti. L’architettura democratica dello Stato, dei Comuni, delle Regioni è ormai obsoleta. Serve una “Pasqua” di risurrezione per le istituzioni vecchie e vetuste. Serve la luce nel sistema “Istituzionale” sempre più malato, corrotto e incapace. Ma sarà Pasqua? Domani sarà Pasqua, almeno per il calendario e per la Chiesa. Il nuovo Papa invita alla speranza, ma chiede sofferenza e carità. Saranno i sacrifici e l’umiltà a caratterizzare questa Pasqua? Una cosa è certa. Se non si uscirà dalla “morte” del sistema si rischia solo di evocare un fantasma che non verrà fuori nemmeno se chiamato dai più potenti medium. Lo Stato che adesso sembra un fantasma deve fare il miracolo per i suoi cittadini. Per farci essere orgogliosi di essere italiani, siciliani, agrigentini, canicattinesi, licatesi, saccensi e così via dicendo. Noi vi abbiamo raccontato finora, con i nostri giornali telematici, l’agonia del sistema, la conseguente morte clinica. Da domani vorremmo raccontarvi la Resurrezione del sistema Italia. Per condividerla con i nostri affezionati lettori. Forza Italia: anche se qualcuno aveva utilizzato il grido del nostro orgoglio nazionale per dare un nome ad un partito, nessuno ci potrà mai impedire di gridare: Forza Italia. E Buona Pasqua Italia, Buona pasqua a noi che siamo italiani in una Europa che non riconosce il nostro marchio, il marchio che abbiamo nel sangue. L’Orgoglio Italiano.

    Auguri

    Il direttore di Sicilia Edizioni

    Paolo Picone

    L’editore

    Pietro Asaro


  • CORAGGIO E’ NATALE. Editoriale di Paolo Picone

    Agrigento, ore 20.04 Coraggio. E’ Natale. E’ proprio vero. Mentre tutti iniziamo a pensare allo scambio di auguri, dimenticando per un istante le preoccupazioni che assillano la nostra vita, ci accorgiamo che nelle nostre azioni manca un po’ di coraggio. Oppure c’è molto coraggio in quello che facciamo. Il coraggio delle scelte, il coraggio di cambiare, il coraggio di fare impresa. Il nostro augurio, quello di Sicilia Edizioni, che edita i giornali on line: sicilianotizie.info, agrigentocronaca.net, canicattinotizie.net, licatanotizie.net, sciaccanotizie.net, è questo: Abbiate Coraggio. E per coraggio intendiamo quella forza di volontà che possa risvegliare la nostra voglia di fare nell’incertezza più totale o più in generale. Con i mercati che crollano, politici che deludono, imprese che chiudono, altre che aprono i battenti. A Natale il nostro augurio è questo. A Capodanno, vedremo quale sarà. BUONE FESTE

    Paolo Picone


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