Ravanusa, Consiglio straordinario: assenti le istituzioni

Ravanusa, ore 15:00 “Anche le istituzioni ci hanno lasciati da soli”. Tuona forte il vice sindaco di Ravanusa, Amedeo Mosa, nel silenzio della sala conferenze della biblioteca comunale, dove si è riunito il Consiglio comunale straordinario sull’ordine pubblico in paese dopo gli attentati al sindaco Armando Savarino, all’assessore Lillo Gattuso ed al capogruppo Udc, Filippo Messana. Troppo vuota la stanza, scarsa la presenza di rappresentati politici, di cittadini. Pesante come un macigno l’assenza del Prefetto, Francesca Ferrandino, che ha inviato un fax letto in aula dal presidente dell’assemblea, Salvatore Grifasi. Impegni improvvisi anche per il comandante della caserma dei carabinieri che non ha potuto partecipare. Per i militari dell’arma che operano a Ravanusa è stata una giornata di indagini a causa degli incendi dolosi a camion e autovetture. Ma l’assenza è stata fatta notare dal vice sindaco Mosa e da altri consiglieri che sono intervenuti nel dibattito. La Provincia era rappresentata dall’assessore al Turismo, Angelo Biondi e dai consiglieri ravanusani, Carmelo D’Angelo e Carmelo Avarello. Entrambi si sono soffermati sulla necessità di avviare percorsi di legalità che possano scongiurare episodi, esecrabili, come quelli che si sono registrati ai danni di pubblici amministratori. “L’assenza delle istituzioni – ha detto il consigliere di Coesione nazionale, Carmelo D’Angelo – non deve essere vista come una mancanza ma deve far riflettere sulle responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti delle comunità amministrate”. “Abbiamo voluto riunire questo Consiglio comunale – ha detto il presidente Grifasi – perché dopo quanto è accaduto ai nostri amministratori, abbiamo ritenuto doveroso, andare oltre alla solidarietà di facciata. Ho atteso diversi mesi una risposta da parte del Prefetto per la convocazione della seduta, ma alla fine ho dovuto constatare l’assenza delle istituzioni”. Il dibattito che si è sviluppato in aula è stato incentrato soprattutto sull’ordine pubblico in città. Sono diversi gli episodi di microcriminalità che si registrano ogni giorno a Ravanusa, e questo porta a far riflettere sulla necessità di un aumento della rappresentanza delle forze dell’ordine che operano in città, per prevenire e reprimere ogni azione illegale. “Il nostro intento – aggiunge Grifasi – era quello di chiedere al Prefetto un maggior controllo del territorio ed una maggiore tutela di chi amministra la cosa pubblica. Le risultanze del Consiglio e le richieste che sono emerse saranno comunque regolarmente trasmesse al rappresentante governativo per le iniziative da intraprendere”. Come si ricorderà il sindaco Savarino e l’assessore Gattuso erano stati intimiditi nel mese di dicembre del 2010. Al capo dell’amministrazione era stata fatta recapitare una lettera di minacce in municipio e contestualmente era stata lasciata una scritta inquietante davanti al cancello del’abitazione del sindaco. All’assessore Gattuso invece è stato più volte incendiato il portone di casa. Infine, l’ultimo episodio criminale, è stato diretto al capogruppo Udc in Consiglio comunale, Filippo Messana. Incendiato ed imbrattato il portone di casa.

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