Ravanusa, D’Angelo si scaglia contro i consiglieri: Irresponsabile non votare la Tari

tartaglia e d'angeloRAVANUSA, ore 17:58 – Durissimo scontro in Consiglio comunale tra sindaco e opposizione, a Ravanusa. Carmelo D’Angelo ha “etichettato” come irresponsabili i consiglieri che non hanno votato la delibera sulla Tari. “Il consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione (30 settembre 2014), le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso. Questo “dovere” previsto dalla legge è stato disatteso dal consiglio comunale di Ravanusa per irresponsabilità di 9 consiglieri che hanno votato contro il piano finanziario redatto dalla Dedalo Ambiente che invece altri comuni della società hanno approvato come da tabella di seguito riportata:

COMUNE PIANO FINANZIARIO Costo pro capite DATA APPROVAZIONE
Campobello di Licata € 1.884.552,43 10350 182,0824 approvato il 30 settembre 2014
Camastra € 362.647,79 2148 168,8304 approvato il 28 luglio 2014
Licata € 6.323.368,61 38057 166,1552 approvato il 29 settembre 2014
Palma di Montechiaro € 3.727.362,36 23482 158,7327 approvato il 24 settembre 2014
Ravanusa € 1.661.297,82 11881 139,8281 non approvato il 30 settembre 2014
Canicattì € 4.825.348,19 35393 136,3362 approvato il 30 settembre 2014
Naro € 951.417,95 8045 118,262 approvato il 29 settembre 2014

 

L’introduzione di questa nuova tariffa (TARI), rispetto alla precedente ha il vantaggio di far pagare meno a chi meno sporca. Infatti vengono ad essere avvantaggiati le persone sole e la famiglie fino a tre componenti, che con la Tari pagheranno fino al 36% in meno; ed il 70% delle attività non domestiche che avranno una sensibile riduzione di oltre il 30% (basta leggere le tabelle allegate al piano finanziario). Chi più inquina dovrà, invece, pagare di più. A meno che non faccia la raccolta differenziata, così come previsto dal regolamento, potendo usufruire di una detrazione fino al 70%. A nessuno piace la gestione degli Ato. Ma fino a quando il presidente Crocetta non si decide a non fare più proroghe, siamo costretti, come dice la legge ad approvare il piano finanziario redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso e cioè la Dedalo Ambiente. Il responsabile degli Affari Finanziari ha esplicitamente detto in Consiglio Comunale che la mancata approvazione del piano tariffario esponeva l’ente ad un mancato introito di più di un milione e mezzo di euro, che causerebbe, ha ribadito, la certezza del dissesto finanziario al 100%. Questo non consentirebbe all’amministrazione di prorogare tutti i contratti del personale a tempo determinato. L’amministrazione comunale, con il piano finanziario della Dedalo, non c’entra. Ma per atto di responsabilità e per legge (come tutti gli altri) ha proposto l’approvazione, tenuto anche conto che il costo del servizio è tra i più bassi dei comuni della società d’ambito. Ecco perché consideriamo il voto contrario dei nove consiglieri (Puccio, Avarello, Vivacqua, Di Dio, La Marca, Oliveri, Lorenzo Miceli, Pompeo Savarino, e Coniglio) irresponsabile nei confronti di questi lavoratori. Se volevano scommettere sull’abilità dell’amministrazione di trovare soluzioni alternative, utilizzare come posta il futuro di molte famiglie è stato sbagliato ed inopportuno. Dopo il consiglio comunale l’amministrazione ha deliberato, comunque, la proroga di un mese per evitare l’interruzione contrattuale, nell’attesa di trovare altre soluzioni. Hanno dato prova di responsabilità, e per questo li ringraziamo, oltre gli schemi ed i colori politici, il Presidente del Consiglio Vito Ciotta ed i consiglieri Gattuso, Mimmo Savarino, Lombardo, Pennica, Rago, Nobile, Giuliana Miceli e Di Salvo.

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