Ravanusa, estorse denaro al fratello

Ravanusa ore 11:30 Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco ha ammesso il ravanusano Giuseppe Panarisi di 38 anni a essere giudicato con il rito abbreviato. L’uomo è accusato dei reati di estorsione a carico di un fratello e maltrattamenti in famiglia. I fatti risalgono al 2008. Sempre per ottenere denaro, invece di picchiarlo come avrebbe fatto con mamma e papà in diverse occasioni, Panarisi pensò di rubare l’auto al proprio fratello, chiedendogli come riscatto una somma in denaro. Un piano che però fallì anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine.L’uomo venne arrestato, ma dopo poco tempo venne rimesso in libertà. L’avvocato difensore del trentottenne ravanusano, il legale Santo Lucia riuscì a rappresentare i problemi psichici del proprio assistito, al quale però venne comminato il provvedimento restrittivo della libertà vigilata. Limitazione alla quale al momento è ancora soggetto, anche alla luce della sua particolare situazione psichica. . Ieri mattina, nell’aula 6 del Tribunale della città dei Templi l’avvocato Santo Lucia ha avanzato al giudice per le udienze preliminari la richiesta di giudicare il proprio assistito con il rito abbreviato. Il giudice Turco, lette le carte e sentite le parti presenti in aula, ha deciso di accogliere la richiesta della difesa dell’indagato, fissando per il prossimo 1 dicembre l’udienza. In quella sede, salvo colpi di scena particolari, si terrà la discussione e, quasi certamente, dovrebbe essere emesso il dispositivo di sentenza.Il sostituto procuratore della Repubblica che ha seguito il caso è Lucia Brescia.

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