Ravanusa, Giudice di Pace tra due avvocanti litiganti

Ravanusa, ore 9:00 Lite negli uffici del giudice di pace di Ravanusa, con tanto di intervento dei carabinieri. Una discussione accesa tra 2 avvocati chiamati a rappresentare le parti in un processo davanti al giudice di Ravanusa, che ha dovuto dirimere la controversia fino a quando non sono arrivati i militari dell’arma della locale stazione, coordinati dai marescialli Salvatore Turturici e Giuseppe Tirrito. A far scoppiare la querelle è stato l’intervento di uno dei legali intervenuti che dopo aver formulato le proprie richieste al giudice, e dopo aver preso atto della riserva che il giudice stesso aveva espresso sul caso, ha chiesto di riaprire il verbale perché – a suo modo di vedere – il collega avvocato era incompatibile a svolgere il suo ruolo nella causa civile. Una parola tira l’altra, con continui richiami ai codici, alle sentenze di Cassazione, alle norme, alla legalità, fatto sta che poco ci è mancato che i litiganti venissero alle mani. La situazione si è fatta incandescente soprattutto quando nessuno dei contendenti ha voluto arretrare di un minino passo sulle proprie posizioni, ed a quel punto è stato necessario ed urgente l’intervento della forza pubblica allertata dallo stesso giudice di pace. I militari dell’arma, oltre a riportare ordine e disciplina negli uffici giudiziari che si erano trasformati in cagnara (tra l’altro alla vista di tutti dato che i locali del giudice di pace sono sistemati al piano terreno del palazzo municipale di via Roma), hanno identificato le persone che si erano rese protagoniste della vicenda. Una relazione è stata trasmessa dai carabinieri alla compagnia di Licata, coordinata dal capitano Massimo Amato ed alla Procura della Repubblica di Agrigento. Il giudice di pace ha anche informato il presidente del tribunale agrigentino sull’accaduto. Anche al presidente Luigi D’Angelo sarà trasmessa una dettagliata relazione di quanto accaduto a Ravanusa. L’ufficio del giudice di pace che si trova a Ravanusa e che ha competenza anche su Campobello di Licata, è uno dei più attivi delle sedi agrigentine. Nonostante tanti annunci sulla ventilata chiusura dell’ufficio ancora oggi non c’è stata alcuna soppressione. Frutto di battaglie politiche per evitare di togliere ai cittadini uno strumento giudiziario per dirimere le controversie. Ma non solo di pace, adesso anche teatro di liti tra avvocati.

Lascia un Commento

Articoli recenti