Ravanusa, Hacker informatico “colpisce” il server del Comune e cripta i file

RAVANUSA – L’hacker informatico ha colpito: sabotato il server del centro elaborazione dati del Comune di Ravanusa. Migliaia di file e documenti relativi alla gestione della pubblica amministrazione andati persi. Ieri è stata interessata della vicenda la polizia postale. In sostanza ieri mattina i dipendenti del Comune che si sono seduti nelle proprie postazioni di servizio, una volta accesi i pc ed avviati i server si sono accorti che l’apertura dei file era schermata da una password di protezione. In un primo momento hanno pensato ad un guasto temporaneo. E così sono stati chiamati in causa i tecnici informatici che si occupano della manutenzione del server. Sono stati proprio gli esperti ad informare il personale che il sistema è andato in tilt per una causa che ancora non è stata accertata. Si sta cercando di capire se si è trattato di un vero e proprio attacco hacker o di un virus che è stato “iniettato” nel server tanto da schermare tutti i file. L’ipotesi più realistica è che qualcuno si sia introdotto nel sistema informatico dell’ente per “criptare” i file attraverso un virus e poi contattare il gestore per chiedere soldi e riavviare il server. Pare che negli ultimi tempi vada di moda questa truffa on line. Ma quando si tratta di privati il danno è minimo, perché potrebbe bastare una semplice formattazione, mentre nel caso del Comune di Ravanusa dovranno essere recuperati tutti i backup per consentire al personale di poter lavorare. Ieri la macchina amministrativa si è infatti bloccata in attesa del riavvio del sistema informatico. Da Roma, dove si trovava ieri per impegni istituzionali, il sindaco Carmelo D’Angelo ha dato indicazioni al responsabile del Ced e lo ha invitato a sporgere denuncia. La Polizia postale ha raccolto alcuni elementi e sta avviando le indagini. “Vogliamo che venga fatta chiarezza su quanto accaduto – ha dichiarato il sindaco Carmelo D’Angelo – perché sarebbe davvero grave se qualcuno si fosse introdotto nel nostro server ed avesse rubato documenti interni”.

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