Ravanusa, I regali copiati: due defibrillatori nello stesso pomeriggio

defibrillatore ravanusa lauricella defibrillatore ravanusa giuntaRAVANUSA. Tra i due litiganti, il terzo gode. E’ sempre stato così e così è stato a Ravanusa, in occasione di un torneo di calcio intitolato alla memoria del compianto onorevole Salvatore Lauricella, presidente dell’Ars e ministro della Repubblica italiana. I litiganti sono i politici di spicco del paese, a “godere” è stata una società sportiva, che ha ricevuto due “regali” identici, due defibrillatori. Da zero a due, da niente a troppi, forse. Da una parte il figlio dell’onorevole Lauricella, Giuseppe, che ricopre la carica di deputato nazionale del Partito democratico, dall’altra la giunta del sindaco Carmelo D’Angelo, esponente del Nuovo centrodestra di Alfano. I fatti: l’onorevole Lauricella, in occasione della giornata conclusiva del torneo dedicato al padre e giunto alla 14esima edizione, viene a conoscenza che l’impianto sportivo è sprovvisto di un defibrillatore (obbligatorio per legge), mette mani al portafogli e ne compra uno nuovo, donandolo alla società nelle mani del presidente Dino Farruggio. Ma la sorpresa arriva presto: anche l’amministrazione comunale, presenti il vice sindaco Gaetano Carmina e gli assessori Daniela Giordano e Totuccio Pennica, esce fuori un regalo per consegnarlo al presidente Farruggio. Sorpresa: si tratta di un defibrillatore identico a quello regalato da Lauricella. Tra sorrisi ironici ed imbarazzi istituzionali, ad un certo punto iniziano le invettive. Lauricella fa notare che il suo defibrillatore era nella scatola, con tanto di istruzioni e accessori, mentre quello “finto” dell’amministrazione D’Angelo, era “nudo”, senza confezione né accessori proprio perché non era nuovo e sarebbe stato comprato ma prestato da qualcuno che lo teneva a Campobello di Licata. Replica l’assessore Giordano: “anche il nostro defibrillatore è nuovo, è stato comprato su volere dell’amministrazione per dotare le società sportive di questo importante strumento che a volte può salvare una vita umana”. “Manca la delibera – fa notare un consigliere comunale di opposizione e vicino all’onorevole Lauricella”. “La delibera è stata approvata dalla giunta regolarmente – replica il vice sindaco Gaetano Carmina – se questo consigliere mi da il suo indirizzo gliela spediamo a casa con posta prioritaria”. Il sindaco Carmelo D’Angelo ha seguito la diatriba da Marignane, in Francia, dove si trova per un gemellaggio istituzionale, ed è stato costantemente al telefono con i suoi assessori. Alla fine, tra l’imbarazzo istituzionale ed i ringraziamenti di rito, i dirigenti del Ravanusa calcio si ritrovano con due defibrillatori e pensano a come utilizzarli. “Probabilmente uno lo terremo qui in infermeria – dice Giuseppe Giarrana, uno dei dirigenti del Ravanusa – l’altro lo porteremo in trasferta, visto che la squadra quest’anno giocherà in Promozione, dopo 23 anni di militanza in campionati minori – è chiaro che non ci aspettavamo di passare da zero a due. Però se serve a salvare anche una sola vita, ben vengano di queste diatribe politiche”.