Ravanusa, la Guardia di Finanza scopre 15 lavoratori in nero in un’impresa edile

Ravanusa, ore 11:15 Blitz della Guardia di finanza di Canicattì nel cantiere di un’impresa operante nel settore dell’edilizia, con sede a Ravanusa. I militari delle fiamme gialle, agli ordini del tenente Michele Filomena, nell’ambito di  un controllo volto al contrasto del lavoro sommerso nonché dell’evasione fiscale e contributiva a questo connesse, hanno fatto irruzione nel cantiere ed hanno scoperto 15 lavoratori completamente in nero, per i quali l’impresa aveva omesso di inoltrare la comunicazione d’instaurazione del rapporto di lavoro che va inviata il giorno antecedente all’immissione in servizio di ogni nuovo lavoratore. Per questa violazione è applicabile la cosiddetta “maxi sanzione” per il lavoro nero, che va da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore impiegato, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo. Altri 23 lavoratori sono risultati essere irregolari, in quanto, sebbene legalmente assunti, nei loro confronti, il datore di lavoro non ha ottemperato in tutto o in parte ai prescritti obblighi contributivi in materia previdenziale o assistenziale. Il servizio si inquadra nell’ambito delle linee d’azione strategiche dettate dal comando generale del corpo della guardia di finanza, finalizzate ad arginare un fenomeno che rappresenta senza dubbio una forma di illegalita’ molto dannosa, la quale va ad incidere negativamente su più fronti: da un lato consente alle aziende sleali di abbattere i costi di gestione e di offrire, conseguentemente, servizi e prodotti a prezzi altamente concorrenziali, dall’altro spesso si correla allo sfruttamento della manodopera nei confronti di lavoratori che, in un periodo fortemente condizionato dalla crisi finanziaria, rimangono inerti. Ragion per cui, il monitoraggio incessante della guardia di finanza e’ volto a tutelare, sul primo fronte, i meccanismi della concorrenza nonche’, sul secondo,  a garantire i principi costituzionalmente sanciti legati al diritto al lavoro di tutti i cittadini.

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