Ravanusa, Le casse comunali sono messe male: in arrivo pignoramento da 2 mln di euro

ravanusa-municipioRavanusa, ore 18.31 “Una esposizione debitoria impressionante”. Così il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, ha definito la situazione dei debiti che il Comune ha nei confronti di cittadini e fornitori di prestazioni, beni e servizi. Che mettono in difficoltà gli amministratori. Ecco perché D’Angelo è “volato” a Roma, dove ha incontrato il ministro dell’Interno Angelino Alfano. D’Angelo è rimasto per circa un’ora a colloquio con il ministro agrigentino che si è detto molto interessato alle questioni locali. Ad Alfano il sindaco D’Angelo ha chiesto certezze sui trasferimenti dello Stato, soprattutto sulle somme del fondo nazionale di solidarietà che dovrebbe portare nelle casse del Comune di Ravanusa circa due milioni di euro, tra il mancato introito dell’Imu prima casa ed anticipazioni. “Con queste somme – ha commentato D’Angelo – saremo in grado di chiudere il Bilancio di previsione, altrimenti avremo seri problemi nel far quadrare i conti”. Intanto è stato notificato al Comune un atto di precetto per una somma pari ad un milione e 900 mila euro da parte degli eredi “Sillitti” per espropri di terreni risalenti a 40 anni fa. Si tratta di terreni nella zona di via Fanaco, via Arancio e Po, che sono stati urbanizzati. In  Appello il Comune è stato condannato a pagare le somme. Il sindaco ha dato mandato all’avvocato Attilio Gagliano di Agrigento di presentare inibitoria davanti alla Corte d’appello di Palermo, ed ha dovuto dichiarare, con propria delibera, l’impignorabilità della tesoreria comunale per evitare che una eventuale richiesta di pagamento milionaria, come questa, possa bloccare la cassa dell’ente mettendo a rischio anche gli stipendi del personale.

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