Ravanusa, lite dal giudice di Pace: nessuna rissa

Ravanusa, ore 17:34 In merito alla notizia sulla lite tra 2 avvocati avvenuta nell’ufficio del giudice di pace di Ravanusa, interviene l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, presente e coinvolto nella vicenda, per sostenere che non c’è stato alcun alterco e precisa: durante le udienze civili dinanzi al Giudice di Pace di Ravanusa, il sottoscritto avvocato, nell’esercizio delle prerogative processuali e dei doveri deontologici, in particolare di garante della regolarità del giudizio e del contraddittorio, ha rilevato al giudice dr.ssa Chillura l’evidente caso di incompatibilità di una collega che dinanzi allo stesso magistrato onorario svolge le funzioni di vice procuratore onorario. Ho altresì rilevato l’omissione delle verifiche preliminari d’ufficio prima della costituzione del contraddittorio. Va detto anche in questa sede che il principio del contraddittorio, preceduto da obbligatorie e preliminari attività d’ufficio, esprime la garanzia di giustizia secondo la quale nessuno può subire gli effetti di una sentenza senza aver avuto la possibilità di un’effettiva partecipazione alla formazione del provvedimento giurisdizionale. Al termine della mia pacata e doverosa osservazione, il giudice mi ha minacciato di procedimenti disciplinari ed ha chiesto ai colleghi presenti di sottoscrivere un foglio contenente dichiarazioni da me non rilasciate. Correttamente i colleghi si sono rifiutati di firmare il falso. Peraltro, la dr.ssa Chillura ha affermato di avere capito la fonte delle lettere anonime che da qualche tempo mettono in discussione il suo operato, attribuendo le stesse al sottoscritto. Dal canto mio, dinanzi a simili infondate affermazioni, a tutela della mia reputazione, con il decoro proprio del professionista forense, ho affermato, dinanzi ai Carabinieri di cui ho chiesto l’intervento, di non essere l’autore delle anonime missive e di comunque essere pronto a sottoscrivere una lettera anonima, peraltro l’unica di cui sono a conoscenza, poiché suddetta missiva afferma fatti veri e che sono di pubblica conoscenza. Il fatto è chiaro e pone il Giudice di Ravanusa nelle condizioni di dovere spiegare le sue sistemiche mancanze, la presenza indiscreta di suo marito in udienza e nella sua stanza, i suoi rapporti con un noto avvocato ravanusano che ha un gran numero di procedimenti dinanzi allo stesso giudice, e di altro. Il sottoscritto, già oggi, ha indirizzato a tutti gli organi di controllo un dettagliato esposto al fine di accertare l’inidoneità della dr.ssa Chillura al proseguimento delle sue attività di giudice onorario a Ravanusa. Difatti, l’immagine dell’organo giudiziario a Ravanusa è definitivamente compromessa”.

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