Ravanusa, Non doversi procedere per l’assessore Gattuso. Era stato denunciato da Cassaro

Ravanusa, ore 19.31 “Non doversi procedere nei confronti di Calogero Gattuso per estinzione dei reati a lui ascritti per mancanza della condizione di procedibilità”. Con questa sentenza, il giudice di Pace di Ravanusa, Maria Chillura Martino, con l’intervento del pubblico ministero Calogero Montante, ha disposto il non doversi procedere nei confronti dell’assessore comunale Lillo Gattuso, assistito e difeso dall’avvocato Salvatore Manganello. Gattuso era accusato di lesioni e minacce all’editore di un mensile locale, Filippo Cassaro. Il giudice di pace, in sostanza, ha rilevato l’assenza le condizioni di procedibilità per la querela presentata senza firma autenticata. “Dall’esame della denuncia – querela presentata da Cassaro il 18 agosto del 2010 ed inviata per posta alla Procura della Repubblica di Agrigento, l’indomani, – scrive il giudice Chillura – non risulta apposta alcuna procura speciale in favore del difensore che lo rappresentava. Anche la successiva integrazione di querela, depositata alla Procura il 23 dicembre 2010 non può considerarsi ammissibile ai fini della condizione di procedibilità”. I fatti oggetto del contenzioso penale tra Cassaro e l’assessore Gattuso si riferiscono all’estate del 2010 quando, durante una manifestazione di piazza, i due vennero alle mani. Filippo Cassaro ha annunciato che ripresenterà la querela nei confronti dell’assessore Gattuso, come prevede la legge. Mentre per l’assessore Gattuso ed i suoi legali la vicenda si chiude qui.

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