Ravanusa, Rago (Pd): Se Ciotta non paga le quote sarà fuori dal Partito

vittorio ragoRAVANUSA. Dopo la decisione della commissione di garanzia del Partito democratico, che ha stabilito la non espulsione del presidente del Consiglio comunale, Vito Ciotta, interviene il segretario locale del Pd, Vittorio Rago, che si era rivolto all’organismo di autodisciplina per denunciare il mancato versamento delle quote di iscrizione che comporta l’automatica estromissione. “L’obbiettivo – dice Rago – era quello di ricondurre il presidente Ciotta nell’ambito delle regole del Pd e della coerenza, visto che fino ad oggi non è ancora riuscito ad assumere atteggiamenti adeguati al ruolo istituzionale né all’appartenenza al gruppo. L’aver accettato, da parte di Ciotta, la decisione della commissione, fanno si che possa ricevere la tessera che è stata sempre conservata dalla commissione di tesseramento, pronta ad essere consegnata non appena avrà ottemperato agli obblighi previsti dallo statuto, che lui aveva violato e che sono diventati oggetto di diffida. In particolare (come recita la decisione della commissione), l’obbligo del versamento delle quote mensili, a partire dal mese di giugno 2015, il rientro delle somme maturate durante tutto il suo mandato e mai versate, contrariamente agli altri consiglieri e l’allineamento a quelle che sono le direttive di partito, rapportandosi con il gruppo consiliare del Pd. Penso che Ciotta debba cessare l’autosospensione dal partito e uscire dal gruppo misto da lui costituito insieme ai consiglieri Mimmo Savarino e il consigliere Gianfilippo Lombardo. La mancata ottemperanza da parte di Ciotta a quelli che sono gli atti indicati nella diffida della commissione di Garanzia, porterebbe ad un automatica cancellazione dall’anagrafica degli iscritti”.