Ravanusa, Sequestrati conti correnti e beni a Pino Gambino

Ravanusa, ore 16:32 I Carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento, nell’ambito delle ulteriori verifiche conseguenti all’indagine antimafia “Apocalisse”, condotta nel marzo 2010 nell’ambito delle province di Agrigento e Catania con 8 persone arrestate, su provvedimento emesso dal Tribunale di Agrigento, Sezione Misure di Prevenzione, hanno effettuato, a Ravanusa, un sequestro di beni mobili ai sensi della normativa antimafia. I beni sono riconducibili a Pino Gambino, ravanusano 39enne, già indagato nell’ambito dell’attività investigativa, che ha portato all’arresto e alla condanna di numerosi esponenti mafiosi facenti parte a “famiglie” operanti a Canicattì, Ravanusa e Campobello di Licata. Il valore complessivo dei beni oggetto di sequestro, costituiti da conti correnti, titoli e mezzi, ammonta a circa 100.000 euro. Al termine di complesse e articolate verifiche, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ed effettuate da militari del Reparto Operativo di Agrigento, il Tribunale di Agrigento ha concordato con l’ipotesi degli investigatori che i beni oggetto d’indagine costituenti il frutto ed il reimpiego di attività illecite, fossero nella diretta disponibilità di Pino Gambino ed avevano un valore sproporzionato rispetto alle attività dichiarate. I beni, dopo le formalità di rito, sono stati affidati all’Amministratore Giudiziario nominato dal Tribunale di Agrigento, in attesa della successiva confisca.

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