Ravanusa, Si riunisce stasera il comitato per l’acqua pubblica

RAVANUSA – Il comitato per l’acqua pubblica a Ravanusa, tornerà a riunirsi questa sera alle 21 per organizzare una manifestazione popolare, una raccolta firme e azioni di protesta per sollevare l’opinione pubblica sul tema del ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico. La prima parte della riunione è aperta a tutti, per consentire di raccogliere nuove adesioni e nuove proposte organizzative ed operative. Una seconda parte sarà riservata solo a coloro che sottoscrivono il manifesto. “Occorre avviare il procedimento amministrativo – dice l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, ideatore del comitato – per portare pubblico, economico ed efficiente il servizio idrico. Ravanusa deve mirare all’autonomia idrica e alla internalizzazione delle competenze degli operatori privati, per garantire un servizio efficiente e giornaliero di acqua potabile, attraverso la creazione di un ente di diritto pubblico, senza scopo di lucro, con un modello di governo direttorio che dia sovranità al popolo sul bene comune più prezioso. Per la determinazione della tariffa, si dovrà definire una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus in relazione alla crescita dei consumi. Ciò favorirebbe il risparmio idrico. Occorrerà promuovere campagne di educazione all’uso consapevole della risorsa acqua. Va progettata una rete di stoccamento e di distribuzione per quartieri, ciascuna autonoma, in modo da ridurre gli sprechi e le perdite di rete. Va incentivata la raccolta di acqua piovana in vasche d’accumulo per irrigazione e consumi di produzione. Va incentivata l’autonomia idrica dei privati. Dobbiamo scorporare il servizio idrico da Girgenti acque stipulando una convenzione con il Comune di Campobello di Licata. Dobbiamo puntare sulla qualità dell’acqua, estraendola dai pozzi di proprietà del Comune che hanno sufficiente quantità per rifornire pure i paesi limitrofi. Dobbiamo indirizzare gli usi al risparmio e al rinnovo delle risorse. Tutto ciò nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

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