Ravanusa, vertice dei sindaci dell’Ato Ag3 per scongiurare l’emergenza rifiuti

Ravanusa, ore 9:20 Sindaci riuniti, come in un conclave, per evitare l’ennesima emergenza rifiuti a Licata e nei Comuni consorziati con la Dedalo ambiente. Ieri mattina, per evitare manifestazioni di protesta da parte dei disoccupati, e quindi per motivi di sicurezza e ordine pubblico, l’assemblea dei soci ha deciso di riunirsi presso la sede del Polo tecnologico della Dedalo ambiente che si trova nell’area industriale tra Ravanusa e Licata, preferendo questa sede a quella di via Cannarozzo a Licata. Unico a recarsi negli uffici centrali della Dedalo, in via Cannarozzo, è stato il sindaco di Ravanusa, Armando Savarino, che non era stato avvisato in tempo del cambio di sede. Una volta informato della variazione, Savarino è tornato indietro ed ha raggiunto i suoi colleghi all’area industriale. In discussione un argomento molto delicato. Fra qualche giorno il gestore della discarica di Siculiana, la ditta Catanzaro, che rivendica un credito di un milione e 200 mila euro da Dedalo, non avendo le necessarie garanzie, sarà costretta a chiudere i cancelli agli auto compattatori dell’Ato Ag3. Significa quindi che si tornerà a vedere l’indecoroso spettacolo dei rifiuti per le strade ed i cassonetti stracolmi ed incendiati. La società vanta diversi crediti da parte dei Comuni consorziati, si parla addirittura di circa 20 milioni di euro (15 per il pregresso e 5 per l’anno corrente) che nemmeno il Commissario ad acta, Antonino Lo Brutto, incaricato del recupero dei soldi da parte della Regione, riesce ad incassare. Il problema della società d’ambito è appunto la liquidità. Ma a Catanzaro non interessano le cambiali che i Comuni hanno con Dedalo, quelle non le vuole a garanzia del suo credito vantato nei confronti della società dei rifiuti. Quindi da Siculiana arriverà un nuovo stop al conferimento. La riunione ha lo scopo di trovare soluzioni immediate. Gli esiti di questo vertice si conosceranno in serata.

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