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Regionali, resa dei conti nell’alleanza Mpa – Pd – Fli ed Api

Agrigento, ore 19.35 Le elezioni regionali “bloccano” il rimpasto alla Provincia. L’alleanza Pd, Mpa, Fli, Api e Grande sud potrebbe essere messa in discussione  sulle scelte che i partiti faranno per l’appoggio al candidato presidente. Il Pd va verso il sostegno a Rosario Crocetta, mentre Mpa, Fli e Api sono alla ricerca del candidato, con  Grande sud che tornerebbe ad allearsi con il Pdl per sostenere Nello Musumeci. Nonostante non ci siano certezza assolute, il quadro regionale, in attesa di definizione, ha di fatto “ibernato” la politica alla Provincia. Il presidente D’Orsi ha fatto entrare in giunta l’ultimo assessore del Pd, cioè Totò Tannorella ed ha lasciato fuori il Fli che ancora non si esprime sul sostegno futuro in caso di ricandidatura dello stesso D’Orsi nel 2013. “Licenziato” con effetto immediato l’assessore di Luigi Gentile, il “Filino” Ignazio Amato. E non si parla di sostituti. Poi c’è il nodo del Bilancio, in discussione martedì in  Consiglio provinciale, che potrebbe slittare ancora. Dopo le regionali, quindi, potrebbe esserci la “resa dei conti” con D’Orsi che potrebbe licenziare il Pd. Intanto a proposito di elezioni regionali, nel Pd si accende la discussione dopo la decisione di Peppe Arnone, ambientalista che vuole candidarsi nella lista del partito ed ha inviato una lettera a Bersani e Renzi. Naturalmente c’è una ferrea opposizione dei leader del Pd agrigentini. Ieri Arnone ha tenuto una conferenza stampa. E ci sono nuove indiscrezioni sui probabili candidati. L’Mpa candiderebbe il primario del pronto soccorso dell’ospedale di Licata, Carmelo Castiglione, Idv chiede di candidare Salvo Nicolosi. E Sel candida Carmelo Avarello e Lillo Miccichè. Nell’Udc Firetto dice di essere candidato all’Ars. Ed Ennio Saeva, capogruppo del partito in Consiglio comunale ad Agrigento, si scaglia contro il Pdl: “E’ finito il tempo del babbio – dice Saeva”. “L’imminenza della campagna elettorale per le prossime elezioni regionali sembra aver riacceso gli animi di quei gruppi politici che all’interno del Consiglio comunale cercano un pò di visibilità per il loro deputato di riferimento che, conscio di non aver prodotto alcun risultato per la propria città né in termini di nuovi finanziamenti né in termini di nuove opportunità di sviluppo, cerca di scaricare tutte le responsabilità della grave situazione di crisi che l’intero Paese sta vivendo sul Sindaco e sul partito che esso rappresenta. Lo dice Ennio Saeva, capogruppo Udc  al Comune di Agrigento. “Sarebbe più proficuo proporre emendamenti costruttivi al bilancio di previsione, che certamente troverebbero il pieno appoggio dell’amministrazione e del gruppo consiliare dell’Udc anziché affannarsi in conferenze stampa che hanno il gusto della demagogia tipica del berlusconismo e dello sfacelo da questo prodotto in questi ultimi 20 anni. Rivolgo ai gruppi consiliari – conclude Saeva – un invito ad un confronto costruttivo  in un momento di grande difficoltà e  a quei deputati che oggi si ripresentano  agli elettori per chiederne il consenso  chiedo un attento esame di coscienza è finito il tempo del “babbio”.

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