Rifiuti, Proposta “cuscinetto” del Patto per Canicattì

CANICATTI’ – In merito alla questione rifiuti che oramai attanaglia la città di Canicattì, il direttivo del movimento ‪‎Patto per Canicattì ha proposto all’amministrazione di Ettore Di Ventura di istituire delle zone di accumulo da utilizzarsi durante le emergenze, alle quali avrebbero accesso esclusivamente gli addetti ai lavori per il deposito temporaneo dei rifiuti raccolti all’interno della città, con il vantaggio – si legge in una nota – di garantire decoro e igiene nelle strade e nelle case, evitando gli incendi che invece siamo abituati a vedere nelle discariche abusive e che al contrario non avrebbero modo di verificarsi all’interno di aree appositamente progettate. La domanda che ci poniamo e che estendiamo all’intera collettività è, quindi, legittima: si preferisce dotare il Comune di aree per la gestione delle emergenze rifiuti o lo si vuole lasciare in balia di sporcizia, cattivo odore, il formarsi di percolato e incendi? Banalmente, 4 cassoni stagni con capienza di 30 tonnellate ciascuno garantirebbero un’autonomia di 3 o 4 giorni all’intera città e potrebbero anche essere noleggiati quando necessario, senza onerosi investimenti. O in subordine chiediamo al sindaco di comune accordo con le amministrazioni dei comuni limitrofi di rivolgersi al Prefetto, Nicola Diomede e richiedere la riapertura immediata della discarica di Campobello d Licata al momento chiusa”. Così come si potrebbe pensare di riattivare la discarica di contrada Buccheri a Canicattì.  “Ci fa invece assoluto piacere – sostiene il direttivo del Patto per Canicattì – leggere dell’interesse a puntare all’incentivazione della raccolta differenziata, rispetto alla quale la proposta delle aree “cuscinetto” non si pone in contrasto, rappresentando una semplice soluzione per salvare Canicattì da future emergenze che, vista la bassa velocità di diffusione della raccolta differenziata nella nostra Regione, sono dietro l’angolo”.

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