Salvatore Curcio: “l’ indignazione degli onesti”

CURCIO SALVATORECanicattì, ore 9.09 Riceviamo e Pubblichiamo: Credo che se ,a seguito degli accertamenti attualmente in corso da parte degli Organi inquirenti e della Magistratura,dovessero essere veri i reati contestati ad interi consigli regionali,tipo quelli relativi alle Regioni Piemonte e Sicilia,o quelli commessi nelle Regioni Lazio ed Abruzzo e,in quest’ultima Regione si tratterebbe di vero e proprio sciacallaggio,le persone oneste di questo nostro Bel Paese dovrebbero seriamente indignarsi oltre che vergognarsi di appartenere ad una Nazione nella quale si sono persi i valori morali sui quali si fonda ogni società civile degna di tale nome. E ciò appunto perché in un consorzio moralmente sano  ogni componente dovrebbe improntare i propri comportamenti al rispetto delle regole,codificate o meno, senza delle quali  non può sussistere alcuna  convivenza negli esseri umani. Purtroppo dobbiamo constatare che nel nostro paese i bei valori morali,quelli di una volta per intenderci,sono totalmente scomparsi facendo così ingenerare una concezione hobbesiana della vita per cui l’uomo è divenuto lupo per l’altro uomo. Qui,peraltro,non si tratta più di rispetto delle regole,di osservanza di norme dettate dall’etica morale e/o religiosa,bensì di mancanza del senso comune del pudore,della onorabilità ,della onestà,principi ai quali deve essere ispirata qualsiasi azione di ciascun individuo sia nell’ambito della sfera privata e,ancor più,che della  pubblica sulla quale sono puntati gli occhi di tutti. Di fronte a fatti così gravi che procurano,peraltro,ulteriori e maggiori danni anche agli occhi degli osservatori stranieri e/o degli investitori le cui risorse dovrebbero contribuire alla crescita del nostro Stato oramai al dissesto,viene da chiedersi sino a qual punto i nostri managers ,i nostri politici,i nostri amministratori della”cosa pubblica”siano disposti a tirare ancora la corda e prendere in giro il nostro tartassato e martoriato popolo costituzionalmente”sovrano”. Certo fatti di tal genere sono successi anche nel passato e succedono tuttora negli altri paesi ma,in verità,si è trattato di singoli casi che non hanno impressionato più di tanto l’opinione pubblica mentre  i fatti in premessa citati dimostrano inequivocabilmente la circostanza che l’Italia è pervasa da una corruzione diffusa ad ogni livello e che la attraversa in ogni pezzo del suo territorio. Personalmente  son convinto che ,stando così le cose,c’è da chiedersi che fine abbiano fatto le persone oneste,se ne esistono ancora e quali istitutori o insegnanti potranno formare le coscienze future di tanti giovani ai quali ,in presenza di misfatti di tale portata,è stata tolta anche la voglia di sperare. E allora,come  novelli Diogene,gli onesti potranno e dovranno essere ricercati nei poveri padri di famiglia non più in grado di sfamare i figli,nei cassintegrati,nei disoccupati ,nelle persone disperate che si suicidano per la mancanza di un lavoro che lo Stato democratico dovrebbe costituzionalmente garantire perché “possa mantenere un’esistenza libera e dignitosa”. Alla luce di tutto ciò, a mio modesto avviso,al di là delle belle parole,profferite da personaggi corrotti che farebbero bene ad andarsene  a casa ed alle quali non fanno mai riscontro fatti concreti ,penso che con un simile andazzo nel nostro Paese non è ipotizzabile alcuna fase di crescita anzi il disastro attuale aumenterà sempre più e che la nostra Italia sarà sempre ancor più paragonabile alla dantesca “nave senza nocchiero ed in gran tempesta”. Meditate gente,meditate!

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