Scoppia il caso sulla scelta della location per la presentazione del libro di Bruno Contrada

Agrigento, ore 17.00 Scoppia il “caso” ad Agrigento per la presentazione del libro di Bruno Contrada dal titolo “La mia prigione, storia di un poliziotto a Palermo”. Una cerimonia che avrebbe dovuto tenersi, venerdì prossimo 25 gennaio, nell’aula “Luca Crescente” del Polo Universitario agrigentino. A scatenare la reazione energica contro la scelta della location sono stati la vedova del magistrato Crescente, Milena Marino ed il procuratore aggiunto della Dda di Palermo Vittorio Teresi. “Luca è morto per la giustizia – scrive la vedova -. Apprendo oggi, che nell’aula a lui intitolata – che avrebbe dovuto costituire monito ed indicazione di un percorso di legalità per i giovani  – dovrebbe  avvenire la presentazione del libro scritto da  Bruno Contrada, condannato con sentenza passata in giudicato a 10 anni di carcere per concorso esterno alla mafia. Mi chiedo francamente che senso abbia avuto da parte degli organi competenti del Polo universitario di Agrigento scegliere di consentire, in un’aula dedicata ad un magistrato delle Procura della Repubblica di Palermo, la presentazione di un libro che ripercorre una storia riproposta da un uomo che per lo Stato italiano – e dunque  per lo Stato di diritto – è responsabile di gravi  crimini a lui ascritti ed accertati definitivamente”. A rincarare la dose ci pensa il procuratore Teresi. “La distanza siderale tra Luca Crescente, magistrato dellaProcura di Palermo che per molti anni si è occupato della mafiaagrigentina, e Bruno Contrada, condannato definitivamente per mafia, rende la vicenda scandalosa”. Sotto accusa il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, che secondo Teresi avrebbe commesso una leggerezza nella concessione dell’aula. Ma D’Orsi replica: “Mi sento umiliato ed offeso dalle illustri personalità che si scagliano contro una decisione che non c’è mai stata. Prima di lanciarsi in dichiarazioni avventate, sia la vedova Crescente che il procuratore Teresi, persone che stimo moltissimo, potevano informarsi meglio sul fatto che la Provincia, il sottoscritto non abbiamo rilasciato nessuna autorizzazione”. L’organizzatore della presentazione del libro di Contrada, Lelio Castaldo chiarisce i termini della vicenda: “L’iniziativa si terrà nell’Aula Pellegrino e non al Polo Universitario. Il presidente della Provincia, in questa vicenda non c’entra assolutamente nulla: anzi è stato proprio D’Orsi a farmi presente che la scelta della location avrebbe potuto creare un incidente istituzionale e mi ha consigliato di richiedere l’utilizzo della sala Pellegrino. E così è stato”.

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