Si è insediato il nuovo comandante della Guardia di finanza Massimo Sobrà

Agrigento, ore 17.19 Il Colonnello Pasquale Porzio lascia l’incarico di Comandante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento per frequentare il Corso di Alta Formazione alla Scuola di Perfezionamento Forze di Polizia alla sede di Roma. L’incarico di Comandante Provinciale viene assunto dal Colonnello Massimo Sobrà. Porzio è ad Agrigento dal 2009; per i primi due anni ha ricoperto l’incarico di Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria e, dal 2011, quello di Comandante Provinciale. L’occasione è favorevole per fornire i dati sull’attività svolta dai Reparti del Comando Provinciale nei primi sei mesi del corrente anno. Da gennaio a giugno le Fiamme Gialle di Agrigento hanno svolto molteplici attività nei settori istituzionali, con particolare riguardo alla tutela delle entrate e della finanza pubblica (bilancio dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali), nonché alla tutela dell’economia (nei settori del mercato dei capitali e dei servizi). L’attività preminente è chiaramente quella proiettata nel settore tributario in base alla consueta programmazione annuale sulla scorta di specifiche strategie operative emanate dal Comando Generale. In tale ambito, sono stati svolti 297 interventi, tra verifiche e controlli fiscali, che hanno consentito di proporre il recupero a tassazione di 63 milioni di euro ai fini delle Imposte dirette (Irpef ed Ires) e di accertare IVA per circa 7 milioni di euro.

Nello stesso periodo, sono state avanzate all’Autorità Giudiziaria n. 17 proposte di sequestro preventivo di beni mobili o immobili, per reati tributari, per un valore complessivo di  circa 6,5 milioni di euro.  La lotta alla cosiddetta “economia sommersa” ha consentito di individuare 35 evasori totali, nonché la  scoperta di 65 lavoratori in nero o irregolarmente assunti e 37 datori di lavoro verbalizzati per impiego  di personale non regolarizzato. Sono state denunciate n. 76 persone per reati fiscali  tra amministratori di società e titolari di ditte individuali. La tutela del mercato e dell’economia è stata anche condotta attraverso l’eliminazione dal circuito economico dei patrimoni illeciti riconducibili alla criminalità organizzata.

 

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