Voce ai candidati: Alberto Tedesco

Quali sono i motivi che l’hanno portata a scendere in campo e a candidarsi alla carica di primo cittadino di Canicattì?

 

Innanzitutto tengo a precisare che la mia candidatura è il frutto del ragionamento del mio partito, il Pd. Io mi sono da sempre occupato di politica, sin dai tempi universitari. Tra il 2003 e il 2004 sono stato consigliere comunale ai tempi dell’Amministrazione Scrimali; in quel periodo sono stato anche componente della prima commissione  e della commissione urbanistica. La candidatura è arrivata a seguito di un dibattito all’interno del partito che ha scelto me. Sono onorato che questa candidatura sia stata appoggiata da tre partiti di un certo spessore che sono Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito Democratico. All’interno delle liste troviamo persone valorose, ognuno delle quali può apportare un contributo positivo al nostro paese. Voglio ricordare anche la squadra degli assessori formata da persone di grande professionalità ed esperienza politica: il prof. Riccardo La Vecchia, l’avv. Ettore di Ventura, Vincenzo Cipollina, la prof.ssa Tascarella, l’arch. Bruno Falcone, e il consigliere Giuseppe Cacciato.

Ritiene che l’Amministrazione precedente abbia avuto delle lacune?

Potrei fare un elenco interminabile per elencare tutte le inefficienze dell’Amministrazione Corbo. Si potrebbero toccare decine e decine di punti, ma ne voglio toccare uno che si sente sulla viva pelle delle persone: l’amministrazione Corbo ha avuto una bassissima sensibilità sulla tematica delle prvatizzazioni, pensiamo al problema dell’acqua e ai disagi ad esso legati. L’amministrazione non si è schierata dalla pare dei cittadini e non ha battuto i pugni sul tavolo per tutelarne gli interessi. Possiamo far riferimento al tema dell’agricoltura, gli imprenditori agricoli sono stati lasciati a se stessi. Il Comune non ne ha valorizzato le competenze, non li ha aiutati anche a partecipare ad alcune vetrine o fiere. Io definisco l’amministrazione Corbo un’amministrazione fallimentare sotto tutti i punti di vista. Anche l’aspetto della cultura è stato molto sottovalutato, cosa dire del Teatro sociale e dell’uso che ne è stato fatto?

Quali sono gli obiettivi primari della sua campagna elettorale?

Il mio obiettivo primario è  quello di tenere fuori dal Comune gli interessi privati e i comitati d’affari. Impedirò che qualcuno metta le mani sulla città. Non abbiamo conflitti d’nteressi, siamo a servizio della comunità e non ce ne vogliamo servire.

Uno degli obiettivi primari che intendo affrontare è quello dell’agricoltura che  rappresenta il cuore di un organismo, se l’agricoltura si ferma l’organismo muore. Il Comune deve stare accanto agli organismi consortili, nel mio programma intendo:

– creare un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali che si occupano di agricoltura per parlare costantemente delle problematiche inerenti al settore

– sviluppare un progetto di istituti di un certo grado e permettere ai giovani di studiare, valorizzando allo stesso tempo le nostre risorse.

– favorire l’energia alternativa, energia rinnovabile, che possa garantire agli agricoltori di essere autosufficienti.

– promuovere e stimolare la creazione di laboratori di trasformazione dei prodotti, come confetture, per esempio a Borgalino ci sono tanti magazzini di una certa ampiezza che potrebbero ospitare questo genere di laboratori. In tal modo si permetterebbe all’economia di circolare e si valorizzerebbe, allo stesso tempo, il centro storico.

Un altro punto del mio programma riguarda la questione giovanile: cerchiamo di stare vicini ai giovani anche attraverso le moderne tecnologie. Abbiamo creato un sito internet che è www.tedescosindaco.it che ha già ricevuto diversi contatti.

Cercheremo di essere più vicini ai giovani. Vorrei realizzare una sala di registrazione per i gruppi musicali giovanili. A Canicattì ce ne sono tantissimi che non hanno la possibilità di esprimersi. Intervenire anche sul Teatro Sociale, metterlo a disposizione dell’associazionismo giovanile, dev’essere utilizzato dalle scuole. Oggi c’è un circolo vizioso che si riverbera anche sulla cultura. Noi abbiamo anche il programma Canicattì 2011 perchè noi vogliamo “sovrascrivere il passato” come si dice in termini digitali. Cercheremo di trovare un punto di accesso Wi fi, abbiamo intenzione di promuovere la digitalizzazione del Comune che porterebbe ad un notevole risparmio di costi. Vogliamo proiettare Canicattì verso il futuro.

Questa è stata una candidatura di coerenza, non abbiamo voluto fare inciuci con nessuno. Siamo certi che i nostri concittadini sapranno scegliere chi effettivamente rappresenta il cambiamento e chi rappresenta il futuro della città.

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