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Kartisti a Campobello di Licata al primo Trofeo Lotras

Campobello di Licata, ore 20:55 L’emozione del kart e le esibizioni dei piloti, per il divertimento di grandi e piccoli, ha portato a Campobello di Licata una grande partecipazione di pubblico. Il Trofeo Karting Lotras, alla sua prima edizione, è stato organizzato dall’associazione Team Karting Campobello, con la collaborazione del comitato provinciale Acsi di Agrigento, presieduto da Giuseppe Balsano e il consorzio Lotras Campobello. Il numerosissimo pubblico accorso ha incitato con applausi scroscianti i 43 kartisti che si sono esibiti con giri velocissimi, sorpassi e testacoda sulla pista del locale kartodromo. Questi i primi classificati delle varie classi: classe 50 cc: Calogero Pio Moscato; classe 60 cc: Giuseppe Pio Di Falco; classe 100 cc liquido: Vincenzo Greco; classe 100 aria: Giuseppe Lo Giudice; classe 125 Tempo Libero: Vincenzo Sanfilippo; classe 125 cc Top: Alessandro Maio; classe 125 cc Over: Michele Mantione; classe 125 cc Rock: Erick Provenzano; classe 125 Superrock: Francesco Di Benedetto.

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  • Ex Provincia: Assegnate oltre 6.000 borse di studio

    palazzo provincia agrigentoAGRIGENTO, ore 13:05 – Sono state assegnate le borse di studio dalla Provincia. In tutto sono state ammesse 6.443 domande su 6713 presentate, in possesso dei requisiti prescritti dalla legge, alla graduatoria per l’assegnazione delle borse di studio per l’anno 2013/14 relative alle scuole medie superiori della nostra Provincia.    Il settore “Politiche attive del lavoro e dell’istruzione” ha, infatti, completato l’iter del controllo delle pratiche raccolte dalle scuole superiori della provincia e ha provveduto ad inviare la documentazione all’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale. L’intervento della Regione consiste nell’assegnazione di borse di studio a favore di tutti gli alunni delle scuole statali e paritarie (primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado) a sostegno della spesa sostenuta per l’istruzione da parte delle famiglie che versano in particolari condizioni economiche previste dal bando pubblicato. La verifica delle domande ha coinvolto dodici unità del settore coordinate dal direttore Amelia Scibetta, rigettando quelle istanze non conformi al bando predisposto dall’assessorato regionale, trasmesse dalle Istituzioni scolastiche secondarie di II grado della provincia di Agrigento. L’elenco completo degli ammessi è, attualmente, disponibile sul sito della provincia provincia.agrigento.it.


  • Agrigento, Precari dell’Esa da 4 mesi senza stipendio minacciano lo sciopero

    esa ente sviluppo agricoloAGRIGENTO, ore 12:41 – Da 4 mesi non percepiscono lo stipendio e gli spiragli occupazionali si vanno sempre più chiudendo. Da ieri è scattata la protesta dei lavoratori a tempo determinato dell’Ente di sviluppo agricolo di Agrigento, che hanno anche incontrato il vice Prefetto in rappresentanza del dottor Nicola Diomede. Al rappresentante del Governo in terra agrigentina, i lavoratori precari dell’Esa hanno consegnato una lettera, sottoscritta da tutti. In tutto sono 270 i dipendenti agrigentini assunti a tempo determinato dall’Esa. “Viviamo in grande stato di disagio – si legge nella missiva consegnata al Prefetto – a seguito del mancato pagamento degli stipendi di giugno, luglio, agosto e settembre. Senza soldi – spiega Gaetano Provenzani – non riusciamo a raggiungere il posto di lavoro e non possiamo far fronte al sostentamento delle nostre famiglie, a pagare le bollette di luce, gas, telefono e altre tasse che mensilmente siamo chiamati a pagare. Nonostante nella legge finanziaria della Regione Siciliana siano state finanziate le somme necessarie per il pagamento degli stipendi e malgrado le rassicurazioni verbali ricevute dalla dirigente dell’assessorato all’Agricoltura, Rosaria Barresi, che sostiene che sono disponibili circa 3 milioni di euro – aggiunge Provenzani – si apprende che da parte del direttore dell’Esa che le somme a disposizione ammontano ad un milione e per giunta sono bloccati”. Infine nella lettera al Prefetto, i lavoratori esasperati invitano il dottor Diomede a farsi carico del problema e lo sollecitano ad intervenire presso l’assessorato regionale dell’Agricoltura e presso l’Ente di sviluppo agricolo. Già da tempo i 270 lavoratori stagionali dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo di Agrigento, impegnati come trattoristi per 178 giornate, rivendicano la stabilizzazione. La vertenza è stata sostenuta dalla Uil ed il segretario provinciale del settore, Gero Acquisto, si è rivolto al Governo della Regione ed al Consiglio d’amministrazione dell’ente affinchè si proceda alla firma dei contratti di lavoro a tempo indeterminato ed alla ristrutturazione organizzativa nell’’agrigentino al fine di rendere efficaci mansioni e competenze. Ma nessuna risposta è arrivata finora. Ed in più si è aggravata la situazione relativa agli stipendi non corrisposti.


  • Progetto Agrigento sul Bilancio comunale: Fare come il buon padre di famiglia

    Progetto Agrigento-2AGRIGENTO, ore 19:19 - Intervento dei coordinatori e portavoce del movimento “Progetto Agrigento”, Marcello Fattori e Calogero Di Piazza sul Bilancio di previsione del Comune in discussione in Consiglio. Con il bilancio comunale l’ente assegna le risorse alle spese che lo stesso affronta. Volendo semplificare, si potrebbe prendere come termine di paragone la classica famiglia, la quale per essere efficiente e riuscire ad andare avanti nel corso dell’anno dovrà affrontare spese ordinarie e straordinarie non superiori a quanto nello stesso periodo è entrato con gli stipendi. In altre parole il Comune andrebbe gestito dai vari organi preposti, allo stesso modo e con la stessa diligenza di un buon padre di famiglia e con il fine ultimo di progredire e sviluppare nel breve e nel lungo periodo mantenendo sempre inalterato il fondamentale equilibrio di bilancio. Quanto appena accennato non è purtroppo avvenuto negli ultimi anni al Comune di Agrigento. Dando infatti un semplice sguardo agli ultimi bilanci comunali ci si accorge facilmente di come male sia stato gestito tale ente. Una prassi consolidata e molto utilizzata da tanti Comuni italiani per alterare i rendiconti e dunque consentire maggiori spese agli amministratori è quella dei residui attivi gonfiati. Per residui attivi si intendono le entrate accertate ed iscritte in bilancio ma mai arrivate nelle casse del Comune. Gran parte di questi sono quasi sempre di dubbia o impossibile esigibilità e nonostante ciò i Comuni li riportano di anno in anno negli attivi di bilancio comportandosi come se tali somme fossero in cassa, andando a sostenere dunque spese che non si sarebbero mai potuti permettere. Questo è un pò quello che è accaduto nei precedenti anni ad Agrigento e lo dimostrano gli svariati milioni di euro iscritti nel bilancio comunale alla voce residui attivi. Gli attori preposti al bilancio comunale, hanno negli anni creato un deficit occulto finanziando con entrate fittizie spese reali e generando grossi buchi in termini di liquidità. E’ facile intuire che la situazione dell’ente è molto delicata e compromessa, necessitando dunque di interventi seri e mirati da prendere nel più breve tempo possibile per evitare il tracollo. Di azioni da intraprendere per provare a risanare questo ente disastrato ce ne sarebbero parecchie, ma la cosa fondamentale sarà quella di programmare ogni cosa nei minimi termini e senza farsi sfuggire alcun particolare. Per il recupero dei crediti si dovranno innanzitutto intraprendere azioni legali “forti”. Per far cassa si potrebbero implementare dei piani di alienazioni dei beni non strategici e quanto altro vendibile del Patrimonio Comunale in generale, rafforzare il servizio parcheggi a pagamento e svolgerlo in economia con personale del Comune, realizzare impianti fotovoltaici su coperture edifici pubblici e l’amministrazione potrebbe attivarsi per l’insediamento di impianti collegati al ciclo dei rifiuti presso il territorio del Comune con una capacità tale da assicurare importanti entrate extra tributarie e al tempo stesso eventuali riduzioni della spesa per lo smaltimento che si tradurrebbero tra l’altro in minore tariffa gravante sui cittadini. Sarà di fondamentale importanza l’istituzione della tassa di soggiorno per generare nuove entrate nelle casse comunali, grazie alla quale si potrà investire sul turismo, ad esempio potenziando la località balneare di San leone creandovi le condizioni affinchè investitori privati realizzino strutture balneari nelle spiagge le quali tra le altre cose apporterebbero maggiori entrate come tassa di occupazione suolo pubblico. Gli abusi conclamati ad Agrigento sono parecchi, ma il numero reale, considerata una stima del sommerso, potrebbe corrispondere al doppio se non, addirittura, al triplo di quei “parecchi”. Sarà fondamentale utilizzare al meglio la pratica delle sanatorie edilizie mediante la quale si potrebbero incassare cifre realmente consistenti. Altro aspetto importante e da non sottovalutare sarà quello del saper guardare ed attingere agli aiuti esogeni, sarà dunque importante perseguire una politica economico finanziaria partecipata attenta alla valorizzazione delle risorse interne e alle opportunità che provengono dal contesto europeo e internazionale; una politica in grado di cooperare ed attingere dal mondo bancario, societario, istituzionale internazionale per agire e sviluppare il livello locale e ridurre l’indebitamento con operazioni finanziarie a livello internazionale dirette alla sua rimodulazione e convenzioni con alcune banche per la cessione dei crediti dei fornitori comunali con pagamenti rateizzati in più anni.


  • Agrigento, Nuove aule per gli alunni della Media Pascoli

    scuola media pascoli agrigento genitori puliscono (6)AGRIGENTO, ore 11:24 – Sono stati sistemati in un’aula più accogliente e degna della loro età, gli alunni delle prime classi alla scuola media “Giovanni Pascoli” di Agrigento, che erano costretti a svolgere le lezioni negli scomodi locali dell’ex refettorio del plesso “Don Bosco”. Il dirigente scolastico, Eugenio D’Orsi, era stato diffidato da un gruppo di genitori ad adottare i necessari provvedimenti per assicurare un’aula dignitosa ai propri figli. Adesso il preside ha disposto il trasloco dei bambini in un’aula del secondo piano, vicino alla presidenza, addirittura con la lavagna multimediale. “Davanti alle dettagliate e motivate contestazioni che sono state anche comunicate al provveditore – spiegano i genitori dei bambini – il dirigente scolastico è stato costretto a rivedere la sua decisione che sembrava essere irrevocabile. Gli stessi genitori per non far perdere un solo giorno di scuola ai propri figli avevano addirittura pulito l’aula che si presentava inidonea sotto il profilo igienico sanitario”. A dare la notizia ai genitori, sul cambio dell’aula, sono stati gli stessi bambini che erano entusiasti della nuova sistemazione.


  • Ravanusa, Nasce il comitato cittadino del Volontariato

    Carmelo pitrolaRAVANUSA, ore 9:12 – Il comitato cittadino del “Volontariato” è nato. Un’iniziativa voluta dall’amministrazione guidata dal sindaco Carmelo D’Angelo e dall’assessore ai servizi sociali, Carmelo Pitrola. “Per la prima volta – afferma Pitrola – tutte le associazioni si uniscono e collaborani. Non solo le associazioni di volontariato come la Caritas, il Centro aiuto per la vita, il Cif, centro Femminile, centro amico, casa dell’amicizia e l’associazione “Il Giglio” (che si occupa di bambini) fanno parte di questo comitato, ma anche il mondo dello sport, della scuola, dei giovani, della chiesa e dell’associazionismo in genere. Ne fanno parte: Cettina Parisi, Pina Parisi, Giovanna Di Maida, Gina Noto, Maria Rosa Carmina ed Angela Vinciguerra. Il mondo dello sport è coordinato da Pino Giarrana e Giancarlo La Greca, quello della scuola da Carmela Savarino ed Angela Tricoli, i giovani da Liliana Di Natali. Infine la chiesa è presente con l’arciprete don Mario Polisano e con fra Graziano, mentre il mondo dell’associazionismo si avvale del contributo in termini di lavoro di Andrea Tricoli dell’Acams e Tonino Licata dell’associazione Sicani del monte Saraceno. “Lo scopo – dice l’assessore Pitrola – è quello di intercettare le reali problematiche che interessano la nostra comunità attraverso un centro di ascolto. Abbiamo superato i personalismi e ci siamo messi al servizio dei più bisognosi, superando tutti gli scetticismi che ogni volta vengono manifestati da chi non vuol lavorare per il bene comune. Non ci saranno presidenti, direttori generali e consiglieri di amministrazione ma solo persone disposte a “spogliarsi” dei propri titoli e delle proprie cariche per fare del bene agli altri. Il comitato del volontariato cittadino, sarà oggetto a giorni di un apposito provvedimento amministrativo che ne sancirà ufficialmente la nascita. Si riunirà il 20 di ogni mese.


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  • Intervista all’attore Angelo Sferrazza prossimamente su “IL COMMISSARIO REX”

    DSC_0490  Canicattì ore 9:20, riceviamo e pubblichiamo: Da cosa si contraddistingue l’artista – attore Angelo Sferrazza? Bella domanda. Sono come un diamante dalle mille sfaccettature, i ruoli che mi vengono assegnati li interpreto con estremo impegno perche ognuno di essi è fondamentale per la mia formazione e rappresenta momenti di vita quotidiana e vissuta sia per chi guarda che per me stesso. Penso che a caratterizzare il mio modo di essere sia proprio la passione che metto in ciò in cui credo e faccio, ecco perchè mi definisco uno stanislavskiano. Quali valori sono importanti per giungere al proprio successo? L’ingrediente fondamentale è l’umiltà, non dimenticare mai chi si è, da dove si viene…ovviamente ci vogliono anche professionalità e umanità. Che rapporti hai con il territorio Agrigentino? E’ un rapporto armonico,quando penso alla provincia di Agrigento mi vengono in mente tutti i posti paradisiaci, quando sono fuori sede per lavoro mi capita sempre di parlare con persone  di altre regioni che ricordano la Sicilia per il mare e il cibo, questa è una delle motivazioni per cui ne vado fiero e orgoglioso.  E’ vero che stai interpretando un ruolo nella fiction ” IL COMMISSARIO REX”? Si, assolutamente vero, è un bel ruolo, interpreto un giovane soldato militare che si tuffa in un ricordo per un tradimento in guerra di un compagno che tutti quanti credevano un eroe e ne parla con il commissario: Marco Terzani interpretato da Francesco Arca. Sono felice di partecipare a questa fiction perche va in onda non solo in Italia ma anche in altre nazioni. Come ti sei trovato sul set “IL COMMISSARIO REX” e con i Registi Marco e Antonio Manetti Bros? Sul set mi sono trovato molto bene anche per merito dei due registi perche con la l’oro simpatia hanno trasmesso tranquillità e armonia nello stesso tempo c’era molta Concentrazione nel lavoro. Ho ricevuto i complimenti dai Registi per il lavoro svolto,son piaciuto,Ora spero che mi diano il prossimo anno più spazio nella fiction . A chi vuol seguire il tuo esempio quali consiglia dai? Restare con i piedi per terra, non montarsi la testa, ma piuttosto di lavorare sodo senza mai rinunciare a quelli che sono i veri valori della vita come donare un sorriso a chi non l’ha mai ricevuto. Qual’è il tuo sogno nel cassetto? Di preciso non ho sogni nel cassetto, ho tutto quello che basta, aria nei polmoni, una bellissima famiglia, ho la fede in Dio e svolgo il mestiere che amo fare. A chi dedichi questo lavoro che stai svolgendo su il  “COMMISSARIO REX”? beh, sicuramente alla mia famiglia,a un amico di nome Rocco Turone e  a tutte le persone che mi seguono e mi danno la forza per andare avanti.


  • BUONA PASQUA ITALIA. RISORGI ANCHE TU

    Agrigento, ore 16.33 Pasqua è la festa del perdono, della serenità, della serietà. Si passa dalla morte alla resurrezione. Dal buio alla luce, dalla miseria alla ricchezza. E’ un periodo di forte transizione. Ecco perché, oggi più che mai, la Pasqua, rispecchia il momento storico che stiamo vivendo. Da un lato una crisi imperante, un governo che non si forma con un parlamento spaccato in tre, la giunta regionale “monca” perché un assessore cantante – che si trasforma in canterino, dissacra le donne, le onorevoli parlamentari. Le Province che non ci sono più, basta, cancellate con un colpo di spugna, come eravamo abituati a vedere nelle nostre scuole tanti anni fa, prima che arrivassero le lavagne luminose. Dall’altra parte, però, una ricchezza che viene ostentata da sempre più persone, privilegi di pochi che rimangono di pochi. C’è qualcosa che non va in questo sistema. Ma la cosa più strana e spregevole è che ci sono persone che non vanno nel sistema, ma ci restano e fanno sistema. Decidono le sorti di migliaia di persone senza esserne all’altezza e senza essere stati scelti. L’architettura democratica dello Stato, dei Comuni, delle Regioni è ormai obsoleta. Serve una “Pasqua” di risurrezione per le istituzioni vecchie e vetuste. Serve la luce nel sistema “Istituzionale” sempre più malato, corrotto e incapace. Ma sarà Pasqua? Domani sarà Pasqua, almeno per il calendario e per la Chiesa. Il nuovo Papa invita alla speranza, ma chiede sofferenza e carità. Saranno i sacrifici e l’umiltà a caratterizzare questa Pasqua? Una cosa è certa. Se non si uscirà dalla “morte” del sistema si rischia solo di evocare un fantasma che non verrà fuori nemmeno se chiamato dai più potenti medium. Lo Stato che adesso sembra un fantasma deve fare il miracolo per i suoi cittadini. Per farci essere orgogliosi di essere italiani, siciliani, agrigentini, canicattinesi, licatesi, saccensi e così via dicendo. Noi vi abbiamo raccontato finora, con i nostri giornali telematici, l’agonia del sistema, la conseguente morte clinica. Da domani vorremmo raccontarvi la Resurrezione del sistema Italia. Per condividerla con i nostri affezionati lettori. Forza Italia: anche se qualcuno aveva utilizzato il grido del nostro orgoglio nazionale per dare un nome ad un partito, nessuno ci potrà mai impedire di gridare: Forza Italia. E Buona Pasqua Italia, Buona pasqua a noi che siamo italiani in una Europa che non riconosce il nostro marchio, il marchio che abbiamo nel sangue. L’Orgoglio Italiano.

    Auguri

    Il direttore di Sicilia Edizioni

    Paolo Picone

    L’editore

    Pietro Asaro


  • CORAGGIO E’ NATALE. Editoriale di Paolo Picone

    Agrigento, ore 20.04 Coraggio. E’ Natale. E’ proprio vero. Mentre tutti iniziamo a pensare allo scambio di auguri, dimenticando per un istante le preoccupazioni che assillano la nostra vita, ci accorgiamo che nelle nostre azioni manca un po’ di coraggio. Oppure c’è molto coraggio in quello che facciamo. Il coraggio delle scelte, il coraggio di cambiare, il coraggio di fare impresa. Il nostro augurio, quello di Sicilia Edizioni, che edita i giornali on line: sicilianotizie.info, agrigentocronaca.net, canicattinotizie.net, licatanotizie.net, sciaccanotizie.net, è questo: Abbiate Coraggio. E per coraggio intendiamo quella forza di volontà che possa risvegliare la nostra voglia di fare nell’incertezza più totale o più in generale. Con i mercati che crollano, politici che deludono, imprese che chiudono, altre che aprono i battenti. A Natale il nostro augurio è questo. A Capodanno, vedremo quale sarà. BUONE FESTE

    Paolo Picone


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