Tre Sorgenti e Voltano “commissariati”. Dovranno consegnare le reti a Girgenti acque

tre sorgenti esterno1CANICATTI’. La Regione si “sostituisce” ai sindaci dei Comuni soci del Tre Sorgenti e del Voltano ed indica un commissario che dovrà cedere le reti all’Ato idrico. In sostanza, l’assessorato regionale all’Energia, Rifiuti e Acque, ha accolto il ricorso presentato dall’Ato idrico Ag9, sulla mancata consegna degli impianti che saranno poi “ceduti” al gestore privato Girgenti acque, ed ha nominato l’ingegnere Mario Cassarà come commissario ad acta in sostituzione del consorzio acquedotto Tre Sorgenti e Voltano Spa, al fine di procedere alla consegna. L’incarico di Cassarà – secondo le indicazioni della Regione – dovrà concludersi entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento che porta la firma dell’assessore regionale Vania Contraffatto e del dirigente generale, l’ingegnere Domenico Armenio. Tutto nasce dalla mancata applicazione del dispositivo di legge che obbliga i consorzi Tre Sorgenti e Voltano a cedere gli impianti, ma i sindaci soci non hanno mai provveduto. Il braccio di ferro con l’Ato idrico e Girgenti acque, si era verificato soprattutto con il Consorzio Tre Sorgenti. In un primo momento i sindaci soci avevano deliberato la consegna delle reti, ma quando la notizia si era diffusa gli stessi amministratori avevano fatto dietrofront. In quella occasione si era dimesso il presidente del Tre Sorgenti, Gaetano Moscato. La data per la consegna delle reti era stata fissata per il 9 febbraio, ma dopo una serie estenuante di vertici, il vice presidente, Angelo Marino, aveva deciso di non consegnare le reti perché nel frattempo l’assemblea dei soci aveva revocato la delibera precedente che acconsentiva alla cessione. L’assemblea dei soci, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di: Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Grotte e Racalmuto, aveva votato la revoca della delibera. Assenti Ravanusa, Canicattì e Licata (quelli sostanzialmente favorevoli alla cessione delle reti). L’Ato idrico, con il suo direttore Dino Barone, aveva inviato tutta la documentazione alla Regione Siciliana, per richiedere la nomina di un commissario. E la risposta è arrivata con l’incarico assegnato a Cassarà. In tutta questa vicenda, il sindaco contrario alla cessione degli impianti, che ha portato avanti una battaglia politica, è stato quello di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato, che sostiene di aver scoperto che il Tre Sorgenti vanta un credito nei confronti di Girgenti acque per un ammontare di oltre 17 milioni. Si tratta di un contenzioso che ancora bon è stato definito. Mentre invece il Consorzio ha un pignoramento pari a sei milioni di euro, avanzato da Sicilacque per fatture di fornitura idrica degli anni dal 2009 al 2012.

Paolo Picone

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