Tre Sorgenti: Graci propone Malfitano ed i sindaci si alzano e se ne vanno

Canicattì, ore 15:55 Fumata nera al Consorzio Acquedottistico “Tre Sorgenti” di Canicattì per la nomina del nuovo presidente. Dopo che i sindaci di Canicattì, Ravanusa e Grotte hanno abbandonato l’assemblea è venuto meno il numero legale e così la riunione dei sindaci che ne fanno parte sarà riconvocata con lo stesso punto all’ordine del giorno. Il successore di Calogero Meli è stato indicato dal sindaco di Licata Angelo Graci che ha proposto l’attuale coordinatore di Licata del partito di Sicilia vera, l’avvocato Giuseppe Malfitano. Ma i sindaci hanno storto il muso alla proposta di Malfitano, soprattutto Savarino e Corbo che hanno convinto anche Paolo Pilato di Grotte ad uscire dall’assemblea e far cadere il numero legale. Il consiglio di amministrazione del Tre Sorgenti, quindi resta ancora senza presidente dopo le dimissioni dell’avvocato Calogero Meli che aveva gettato la spugna dopo che la sua decisione di consegnare la rete idrica a Girgenti Acque non era stata condivisa da grande parte dei sindaci che fanno parte del “Tre Sorgenti”. Il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini propone un commissario nominato dalla regione. “Il prossimo presidente – spiega il capo dell’amministrazione comunale – potrebbe essere un commissario regionale. Infatti chiedo alla regione che si faccia carico di questa mia richiesta con la nomina di un proprio funzionario alla guida del consorzio acquedottistico canicattinese”. Su questa proposta si sono detti favorevoli i sindaci di Canicattì, Ravanusa e Grotte.

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