Tre Sorgenti: Graci propone Malfitano

Canicattì, ore 17:00 Il sindaco di Licata Angelo Graci proporrà nuovamente il nome del segretario provinciale di Sicilia vera, Giuseppe Malfitano, quale presidente del Consorzio Acquedottistico “Tre Sorgenti” di Canicattì. Oggi si è riunito il Consiglio di amministrazione che assieme al segretario Domenico Tuttolomondo, dovrà stabilire la data dell’assemblea dei soci per la nomina del presidente. Già nei mesi scorsi si era fatto il nome di Peppe Malfitano, ma i sindaci di Canicattì, Ravanusa e Grotte avevano  abbandonato l’assemblea determinando la mancanza del numero legale ed il rinvio della votazione. Il successore di Calogero Meli, che si era dimesso dopo che l’assemblea dei sindaci aveva detto di no alla consegna degli impianti del consorzio all’Ato Girgenti acque, è stato indicato dal sindaco di Licata Angelo Graci. Ma i sindaci hanno storto il muso alla proposta di Malfitano, soprattutto Vincenzo Corbo e Armando Savarino, che hanno convinto anche Paolo Pilato di Grotte ad uscire dall’assemblea e far cadere il numero legale. Il consiglio di amministrazione del Tre Sorgenti, quindi resta ancora senza presidente, ma con 6 consiglieri nominati. Il Cda dovrebbe essere composto da 3 componenti, compreso il presidente, dopo la modifica all’articolo 10 dello statuto dell’ente, approvata con delibere separate dai Consigli dei 7 Comuni consorziati con il Tre Sorgenti e cioè Canicattì, Licata, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Campobello di Licata, Grotte e Racalmuto. Questa modifica prevede la riduzione dei componenti del Cda da 7 a 3 per ridurre le spese di gestione. Ma questa modifica, dice il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, entrerà in vigore con la nomina  del nuovo Consiglio di amministrazione, che avverrà il prossimo anno. In attesa che questo avvenga però i consiglieri attuali potrebbero dimettersi in modo da anticipare l’applicazione della norma che riduce le spese”.

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