Tre Sorgenti: I sindaci dicono no alla consegna delle reti. Assenti Licata, Ravanusa e Canicattì

tre sorgenti esterno1Canicattì, ore 13:26 – I sindaci dei 7 Comuni soci del Tre Sorgenti fanno un passo indietro sulla consegna all’Ato idrico degli impianti. L’assemblea dei soci, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di: Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Grotte e Racalmuto, ha votato la revoca della delibera approvata dal comitato dei sindaci il 17 dicembre scorso con la quale si dava il via libera alla consegna degli impianti e delle reti del “Tre Sorgenti” all’Ato. Assenti Ravanusa, Canicattì e Licata (quelli sostanzialmente favorevoli alla cessione delle reti). Il Consorzio ha inviato tutta la documentazione alla Regione Siciliana, per richiedere che venga nominato un commissario considerato che ormai sono trascorsi oltre 45 giorni dalle dimissioni dell’ex presidente Gaetano Moscato, e che il comitato dei sindaci ad oggi non ha provveduto ad eleggere il suo successore. Tutto ciò nonostante all’ordine del giorno delle riunioni del 30 e 31 marzo vi fosse proprio questo punto. Adesso si attende che dopo questa richiesta la Regione Siciliana, nomini un commissario che provveda ad insediarsi alla guida dell’ente. Attualmente il “Tre Sorgenti” è guidato dal vice presidente l’avvocato Angelo Marino. Ma ad annunciare la revoca della delibera è stato il sindaco di Palma, Pasquale Amato che sostiene di aver scoperto che il Tre Sorgenti vanta un credito nei confronti di Girgenti acque per un ammontare di oltre 17 milioni. “Veniamo a sapere – spiega Amato – che Girgenti acque ha fatturato negli anni l’acqua che il Consorzio Tre Sorgenti forniva al centro commerciale di Castrofilippo, all’ospedale di Agrigento, all’autodromo di Racalmuto, per cifre da capogiro. Il solo centro commerciale ha pagato a Girgenti acque circa 300.000 euro che invece avrebbe dovuto versare al consorzio Tre Sorgenti”. Dopo la fumata nera del 9 febbraio, che era stata preceduta dalle dimissioni del presidente Moscato, l’Ato idrico attende i provvedimenti della Regione, che invierà un commissario ad acta per formalizzare il passaggio degli impianti a Girgenti acque. Intanto, i dipendenti del Tre Sorgenti ad oggi non hanno percepito lo stipendio del mese scorso. Si tratta in tutto di sei lavoratori che si occupano di varie mansioni dall’amministrativo al tecnico. Il problema è legato al pignoramento da parte di Siciliacque per somme pari a 5 milioni di euro, cioè il pagamento delle fatture per l’acqua fornita dal 2009 al 2012. Il consorzio ha presentato un ricorso al giudice del Tribunale di Agrigento e l’udienza è stata fissata per il prossimo 24 aprile. Soltanto, sbloccando queste somme, i dipendenti potrebbero ricevere il pagamento dello stipendio arretrato e quello del mese in corso.

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