Tre Sorgenti, intervista al presidente Peppe Malfitano

Canicattì, ore 18.30 No alla consegna delle reti del Tre Sorgenti all’Ato idrico Girgenti acque. E’ categorico il presidente del Consorzio acquedottistico di Canicattì, che raggruppa 7 Comuni tra cui Licata, Peppe Malfitano. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia, D’Orsi nella qualità anche di presidente dell’Ato idrico, ha inviato una nota al Consorzio Tre Sorgenti ed agli altri comuni “inadempienti” invitandoli a consegnare gli impianti. “Il presidente D’Orsi – dice Malfitano – fa il suo dovere istituzionale che, come presidente dell’Ato idrico, gli impone di sollecitare gli enti che, a Suo Dire, non avrebbero rispettato gli impegni presi. Noi riteniamo che la posizione del Consorzio non sia quella dei comuni in quanto Il Tre Sorgenti non ha sottoscritto alcuna convenzione in tal senso.

Quindi significa che non consegnerete gli impianti?

Significa quello che ho sempre affermato. Prima di tutto, una decisione di questo tipo va presa da una maggioranza assembleare dei Sindaci che sono, con i rispettivi comuni, i proprietari del Consorzio Tre Sorgenti. Io stesso ho una mia personale opinione e cioè che per un miglioramento della distribuzione idrica si dovrebbe ritornare alla gestione pubblica del servizio idrico integrato, anche perché i cittadini questo hanno deciso a larghissima maggioranza referendaria. Non posso nascondermi tuttavia che c’è una normativa vigente e un piano di definizione d’ambito territoriale che può prestarsi a diverse interpretazioni.

Significa che è in atto una riflessione delle parti?

Significa che noi non siamo sordi rispetto alle istanze che ci arrivano o ai richiami ad un ragionamento complessivo che si impongono. Naturalmente, tenendo ben dritta la barra delle priorità del consorzio da me presieduto e cercando di garantirne decoro, dignità che per chi ci opera con passione, dedizione, competenza e prospettive, se non di crescita, almeno di utile permanenza a medio – lungo termine.

I rapporti con le parti in questione sono sempre burrascosi con un rimpallo di rispettive responsabilità?

Noi abbiamo ben chiare quelle che sono le nostre responsabilità, certo non possiamo assumerci quelle degli altri. Tuttavia mi rendo conto che questi continui botta e risposta possano risultare stucchevoli per i cittadini, anche a fronte di un servizio di distribuzione idrica che è sempre più oneroso e non sempre ottimale. In ogni caso, per forma mentis, non sono contrario al confronto anche con chi la vede diversamente da me. Ho trovato nel Dott. Campione, Presidente di Girgenti acque, una persona responsabile ed equilibrata che cerca legittimamente la migliore soluzione per la propria Società. E’ evidente, però, che le posizioni del Dott. Campione siano molto distanti dalle mie che rappresento altri interessi, pubblici e non privati.

In questo contesto come vede la posizione del Presidente D’Orsi?

Non lo invidio perché è quella più complessa e che deve tener conto di tutte le esigenze, cercando di farne una sintesi costruttiva e ed efficace. IL Presidente D’Orsi ha tutte le capacità per arrivare all’obiettivo, ma è ovvio che anche rispetto all’Ato idrico il Tre Sorgenti tenga una posizione distante e nettamente diversa, anche in relazione all’interpretazione di una normativa che riteniamo non imponga al Consorzio alcun adempimento nei confronti dell’Ato e della stessa Girgenti Acque.

Presidente c’è in atto un contenzioso che vede ballare somme ingenti, che ne pensa?

Che sarebbe auspicabile trovare una soluzione perché i processi costano tempo e denaro, allo stato  e alle part in conflitto. Penso tuttavia che qualunque accordo non potrebbe prescindere dalle priorità del Consorzio che ho appena indicato e che non potrà mai raggiungersi una soluzione, se si ponesse come precondizione la consegna delle reti. Ritengo che, in tal caso, bisognerebbe affidarsi alla saggezza dei Giudici e al loro equilibrio di giudizio, non dimenticando che a quel punto, il Consorzio potrebbe esperire tutti i rimedi giuridici – processuali, nessuno escluso,  che la Legge gli consente per recuperare i crediti vantati.

Presidente tracci un primo bilancio a circa due mesi dal suo insediamento.

Non devo essere io a giudicare me stesso, sarebbe un esercizio  sterile e anche inutile. Mi limiterò a parlare di numeri e circostanze difficilmente smentibili: in questo breve lasso temporale, abbiamo recuperato più di 500.000 mila euro, riattivando procedure di recupero crediti a dir poco dormienti, intimando ai nostri debitori di pagare con solerzia e consentendo il pagamento degli stipendi agli impiegati. Abbiamo garantito un equilibrio di bilancio dei Comuni consorziati e dello stesso Tre Sorgenti, non inserendo, per quest’anno, le quote di funzionamento. Stiamo garantendo l’approvvigionamento idrico a Licata con cadenza quasi quotidiana, nonostante i sorrisetti ironici di qualcuno quando annunciai questo proposito. A memoria mia non credo sia mai successo a Licata di ricevere l’acqua quasi ogni giorno in piena estate. Vigiliamo di continuo sul territorio per intervenire rispetto alle necessità degli altri comuni consorziati, come ad esempio sabato scorso  quando, in sinergia con Girgenti acque e Siciliacque, abbiamo consentito che i Comuni di Campobello di Licata e Ravanusa continuassero a ricevere la stessa portata idrica, nonostante una rottura in C.da Reda.  Abbiamo attivato uno sportello gratuito a disposizione della gente per dare chiarimenti sulle bollette di Girgenti Acque che funziona in modo ottimale.  In generale, credo che la soddisfazione maggiore sia quella di aver contribuito a restituire un ruolo all’ente e a chi ci opera, mi creda,  con grande impegno e competenza. In tutto questo, alcuni Sindaci,  come quelli di Licata, Palma di Montechiaro  e Grotte, sono stati decisivi nel darmi tutto il loro sostegno ed è giusto ringraziarli pubblicamente.

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