Voce ai candidati: Gaetano Cani

Quali motivazioni stanno alla base della sua candidatura a sindaco di Canicattì?

Intanto io sono nato a Canicattì, ci vivo, ho la mia attività, ci stanno i miei figli e ritengo sia doveroso dare un contributo a questo paese. Arrivando da fuori è sotto gli occhi di tutti il degrado della città ed io voglio impegnarmi in prima persona per migliorarla.

In cosa ha peccato secondo lei l’amministrazione passata?

Intanto l’Amministrazione precedente secondo me ha peccato di qualcosa importante: non ha saputo rilanciare la politica, prendere gli opportuni provvedimenti, non ha saputo creare un vero e proprio dialogo con gli assessori. E’ un’amministrazione che si è isolata da tutto e da tutti e lo dimostra il fatto che oggi il sindaco Corbo è solo e non ha saputo creare nessuna alleanza. L’altro errore, a mio avviso, è che non ha gestito e dato le direttive alla macchina burocratica.

Quali priorità emergenti devono essere affrontate?

Più che parlare di priorità parlerei di questioni propedeutiche alla risoluzione di alcuni problemi. Va rimessa in moto la macchina burocratica.

Quali sono gli obiettivi del suo programma?

Noi abbiamo una differenza rispetto ad altri: intanto inserire delle persone specifiche e competenti che collaboreranno con noi per spiegare alla città come intendiamo risolvere i problemi, per es. quello dell’acqua, della nettezza urbana, dei cassonetti. Vogliamo far giungere il nostro messaggio a tutti. Un altro obiettivo è quello di ridurre la tassazione e fare pagare meno ai nostri cittadini.

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